Vizzola, Area rinviata a giudizio: «Il tribunale ci darà ragione»

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VIZZOLA TICINO – Rinvio a giudizio per presunto «Accesso abusivo a sistema informatico», Area spa, azienda di Vizzola Ticino al centro della vicenda giudiziaria dopo la decisione del gup di Milano  Giulio Fanales puntualizza la propria posizione in una nota dichiarando: «Come già successo siamo confidenti che l’esito del dibattimento non potrà che darci ragione».

Materia complessa che chiariremo completamente

«Prima di tutto, sottolineamo che “copiati dati intercettati da 18 procure italiane” sarebbe l’accusa che viene mossa dal pubblico ministero e non la realtà accertata dei fatti – si legge nella nota – Altro punto importante: il gup di Milano si è espresso dopo che il procedimento era tornato in fase di udienza preliminare a seguito dell’ordinanza del Tribunale di Busto Arsizio del marzo 2019 che dichiarava la nullità del decreto che dispone il giudizio per genericità del fatto descritto nei capi di imputazione». Una materia estremamente complessa che vede Area comunque fiduciosa di chiudere il procedimento con la piena assoluzione: «Sappiamo che all’udienza preliminare davanti a questioni di elevata complessità tecnica, il giudice spesso rinvia alla fase dibattimentale, ma come già successo siamo confidenti che l’esito del dibattimento non potrà che darci ragione – si legge nel comunicato – Rimaniamo, infatti, convinti che la difficoltà oggettiva della materia abbia impedito alla Procura la piena comprensione dei fatti. Solo recentemente l’evoluzione della normativa applicabile e le prassi delle Procure iniziano a considerare temi di enorme rilevanza come la suddivisione dei ruoli, le procedure organizzative e le misure tecniche volte a garantire gli standard di sicurezza richiesti dalla particolare natura dell’attività svolta».

Archiviate le precedenti inchieste

In passato l’azienda era stata coinvolta in altre indagini, chiuse, però, con una piena archiviazione: l’estraneità ai fatti è emersa già in fase di indagine. «Il 22 maggio del 2018 il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Busto Arsizio ha accolto la richiesta di archiviazione presentata dal pubblico ministero competente perché nessuno dei reati ipotizzati sussisteva, disponendo contestualmente il dissequestro e la conseguente restituzione di quanto precauzionalmente sequestrato. In particolare, dalla lettura del provvedimento emerge anche come l’operato della società AREA e dell’allora amministratore delegato sia stato conforme alle norme vigenti, così come confermato anche dal ministero dello Sviluppo Economico, autorità di riferimento per il settore».

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