VARESE – C’era un tempo in cui la Guardia di Finanza per fermare i contrabbandieri utilizzava persino delle bande chiodate, che venivano lanciate sulla strada poco prima che transitasse l’auto degli “sfrüsaduu”. Oggi invece il corpo può usufruire delle tecnologie più sofisticate, come droni che controllano il territorio dall’alto rilevando il calore geotermico. Sono solo due esempi delle attrezzature che potranno essere ammirate in mostra a Villa Recalcati, nell’evento conclusivo delle celebrazioni del 250esimo della Guardia di Finanza.
Si chiude in Provincia
Dopo un anno di appuntamenti sul territorio, che hanno coinvolto oltre 20 comuni tra intitolazioni di parchi, piazze, vie e luoghi pubblici, sarà proprio la sede della Provincia a chiudere in bellezza i festeggiamenti. Il momento clou è una cerimonia prevista per venerdì 22 novembre alle ore 11, che sarà aperta dai saluti del presidente Marco Magrini. «L’idea ci è venuta insieme in uno dei tanti eventi organizzati nei comuni – ha spiegato – ci sembrava bello concludere tutto il percorso qui in Provincia. Anche noi scopriremo una targa commemorativa nei Giardini della villa».
La mostra
All’evento si affiancherà appunto una mostra celebrativa nelle sale interne di Villa Recalcati, che sarà visitabile venerdì 22, sabato 23 e domenica 24 novembre dalle 10 alle 18 e poi da lunedì 25 novembre a venerdì 6 dicembre (dal lunedì al giovedì 10-16, il venerdì 10-13). Saranno esposte opere di artisti varesini e una raccolta di cimeli storici. Nel corso del primo weekend alla parte espositiva interna si affiancherà anche uno stand esterno con i militari di vari comparti e specializzazioni che illustreranno al pubblico le attività. Per i più piccoli ci sarà la possibilità di salire su un’autovettura di servizio e ci sarà anche l’unità cinofila del gruppo di Malpensa.
Dalla bricòla al bitcoin
In occasione della cerimonia di venerdì i Comuni di Lavena Ponte Tresa, Luino e Porto Ceresio conferiranno la cittadinanza onoraria alla Guardia di Finanza. «Questo sta a indicare il legame e la fiducia del territorio – ha commentato il comandante provinciale Crescenzo Sciaraffa – qui ci sono le radici della Guardia di Finanza, proprio in questi sentieri di confine». Quindi ha sottolineato che l’evento vuole essere anche veicolo di messaggi di legalità, «destinati a far maturare nelle coscienze dei giovani una consapevolezza verso i rischi economico-finanziari che possono incontrare nel loro percorso di crescita». Una battuta non poteva mancare su come si è evoluto il corpo in due secoli e mezzo. «Oggi non ci preoccupiamo più della bricòla, ma dobbiamo verificare se un soggetto porta con sé una chiavetta con i bitcoin. È un’attività sempre più internazionale». Presenti al lancio dell’evento anche il capitano Roberto Castorina, comandante Gdf Luino e il consigliere provinciale Michele Di Toro.
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250 anni finanza varese – MALPENSA24
