Nei prossimi 4 anni 9000 studenti in meno nelle scuole della provincia di Varese

9000 studenti in meno varese
Il presidente Magrini e il dirigente Carcano presentano i dati dell'andamento demografico nelle scuole

VARESE – Negli ultimi 9 anni la popolazione scolastica della provincia di Varese ha registrato un calo del 7%, parametro leggermente superiore al dato nazionale pari al -6,3%. E anche le proiezioni per il prossimo quadriennio sono tutt’altro che positive: la contrazione degli studenti si avvicinerà alle 10mila unità. I dati sono stati presentati oggi, mercoledì 10 settembre, dalla Provincia di Varese insieme all’Ufficio scolastico territoriale (nel video qui sotto le interviste), in vista dell’avvio del nuovo anno scolastico.

Migliaia di studenti in meno

Il territorio può contare su 69 istituti comprensivi, 32 scuole secondarie di secondo grado statali, 20 centri di formazione professionale e 20 scuole paritarie. Quanto emerge dalle proiezioni della popolazione scolastica potenziale nella provincia di Varese tra il 2024 e il 2028, suddivisa per grado scolastico, assegnando i nati in provincia di Varese all’anno da frequentare, indicano che in questi 4 anni ci sarà una contrazione complessiva di 9.230 studenti: 5.439 in meno nella scuola primaria, 2.386 nella secondaria di primo grado e -1.405 nella secondaria di secondo grado.

Sfida da governare

Numeri che non lasciano spazio a dubbi: il calo delle iscrizioni è una sfida concreta che riguarda non solo le scuole, ma l’intero territorio. La Provincia intende quindi proporre un percorso di governance multilivello, che coinvolga sindaci, assessori e istituzioni scolastiche per trasformare la situazione di difficoltà in opportunità volta a promuovere un sistema scolastico che sia radicato nel territorio. L’obiettivo è dunque ragionare sulle soluzioni migliori per le famiglie in caso di chiusure di plessi e spostamenti nei comuni limitrofi.

Ripensare l’offerta

«Bisogna riuscire a governare questo andamento negativo – ha detto Giuseppe Carcano, drigente dell’Ufficio scolastico territoriale – siamo di fronte a cambiamenti epocali che richiederanno un’importante revisione della distribuzione dell’offerta formativa in provincia, rimasta sostanzialmente stabile, soprattutto per il primo ciclo di istruzione, per decenni, anche sperimentando modelli nuovi e più flessibili di distribuzione sul territorio dei punti di erogazione del servizio scolastico». Per il presidente della Provincia Marco Magrini il quadro demografico in atto è una sfida da gestire con strumenti di programmazione e condivisione. «È fondamentale leggere questi dati come un punto di partenza per una progettazione educativa che tenga conto delle reali esigenze del territorio e delle famiglie».

Confronto aperto

Contatti sono già in corso con i Comuni per intavolare confronti in vista dell’andamento demografico futuro. Alcuni centri ad esempio stanno pensando di accorpare gli istituti comprensivi ora spalmati su diverse realtà. «Abbiamo incontrato tutti i dirigenti scolastici delle superiori – ha aggiunto Magrini – vogliamo riflettere anche su come programmare gli investimenti sulle strutture, per intervenire dove c’è più bisogno». Si lavorerà anche con l’Agenzia Tpl per migliorare l’offerta dei trasporti. «Avremo un incontro a breve per capire come migliorare alcune fermate, sono previsti fondi per circa 700mila euro per la messa in sicurezza di alcuni punti pericolosi».

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9000 studenti in meno varese – MALPENSA24

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