Palla al centro nella gestione dei campi sportivi a San Vittore. «Sciolti tanti nodi»

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SAN VITTORE OLONA – «Considero questo incontro propedeutico a un buon inizio di collaborazione fra tutti gli attori coinvolti. È stata una storia a dir poco complicata ma, come si dice, tutto è bene quel che finisce bene. E speriamo sia così». Queste le parole del sindaco di San Vittore Olona, Daniela Rossi, sulla svolta dell’amministrazione comunale nell’annosa questione della gestione dei campi sportivi. «Un percorso lungo – ricorda l’amministrazione sanvittorese – che parte dal 2016 e complesso, che ha visto il passaggio di diverse amministrazioni: la precedente nella fase di stesura del contratto e di aggiudicazione della gara, la nostra nella fase di esecuzione dei lavori e di inizio della gestione».

«Anni di contrasti da contratto ed emergenze»

Per sciogliere il nodo della gestione, è stato necessario chiarire alcuni elementi del contratto «non appieno condivisi e derivanti da discrasie tra il contratto e il piano di manutenzione: ad esempio l’approntamento della manutenzione ordinaria e di quella straordinaria da parte del gestore/manutentore in merito alla totalità dei cespiti. Inoltre – prosegue la giunta Rossi – in questi anni si sono verificate emergenze che sicuramente hanno inciso sulle tempistiche e sull’andamento dell’esecuzione. Per primo il Covid che è stato elemento di sospensione dei lavori, successivamente la spirale inflazionistica soprattutto in campo energetico.

«Queste problematiche sono state affrontate in maniere duplice: da una parte l’interpretazione del contratto attraverso l’addendum, dall’altra il riequilibrio del piano economico finanziario anche attraverso i lavori di riqualificazione energetica, al fine di rendere l’impianto più rispondente alla nuova situazione di aumento dei costi dell’energia. Il percorso è stato estremamente complesso e tortuoso anche in considerazione dell’obbligo che è ricaduto sull’amministrazione di risolvere il rapporto con il vecchio gestore per motivi riguardanti la presentazione di garanzie previste nel contratto».

«Bene l’affidamento a un gestore del territorio»

L’amministrazione si dice poi «molto lieta che l’Ati (associazione temporanea di imprese) abbia proposto la società del geometra Pietro Belfanti Ron de Granito come nuovo gestore, perché rappresenta un’espressione del nostro territorio e siamo sicuri di riuscire a trovare la giusta collaborazione, allineati sull’obiettivo comune di dare un servizio alla comunità al di là e oltre qualsiasi polemica come risposta alle criticità che sono sorte in questi anni».

Per quanto riguarda la critica mossa dalle minoranze in Consiglio comunale sul fatto che negli anni scorsi non siano state previste varianti in merito all’efficientamento energetico, l’amministrazione sanvittorese sottolinea quanto segue: «Le varianti sono regolate dall’art. 9 del contratto che prevede che non devono essere determinate dal verificarsi del rischio di costruzione. Pertanto è impossibile rispondere astrattamente perché vanno valutate concretamente, se presentate; non sono state presentate all’amministrazione specifiche varianti sul tema a suo tempo; le problematiche che nel tempo erano sorte riguardavano cespiti non oggetto di lavori di riqualificazione: tali cespiti avrebbero dovuto essere consegnati in buono stato al gestore, come prevede il contratto, mentre si sono rivelate già ammalorate da molto tempo costringendoci a intervenire per sanare quella carenza».

No a Ppp “spezzatino”

Una volta scelto il Ppp (Partenariato pubblico privato) come strumento da utilizzare, «molto meglio sarebbe stato se il contratto originario avesse previsto l’inserimento di tutti i lavori, in modo da eliminare i problemi di competenze e di responsabilità che hanno reso drammatica la gestione degli impianti. Ricordiamo come il canone di leasing, rientrando nella spesa corrente, non veniva conteggiato nel patto di stabilità. Voler contenere il canone in 70.000 euro ha dato vita a un Ppp “spezzatino” poiché con quella rata si è intervenuti solo su alcune strutture del centro sportivo, tralasciandone altre rimaste ancora a carico del Comune; questa mancata uniformità è alla base di tutte le problematiche successive. Siamo sicuri – concludono Rossi & C. – di aver messo la parola fine a una situazione pasticciata, nell’ottica di un nuovo rilancio dei nostri impianti sportivi con competenze chiare e rapporti franchi e sereni, scongiurando il pericolo di chiusura delle strutture».

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