Accessibilità e inclusione a Legnano: via libera alle indicazioni per il piano dedicato

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LEGNANO – Via libera dell’amministrazione comunale di Legnano alle linee di indirizzo per la stesura del Piano per l’accessibilità, l’usabilità, l’inclusione e il benessere ambientale (Peba). Il documento approvato è il frutto del lavoro svolto dal Tavolo dell’ambito di consultazione permanente sull’accessibilità cittadina e fornisce indicazioni utili alla stesura del Peba del Comune, che sarà affidata a un professionista individuato prossimamente.

Tavolo con una trentina di enti e associazioni

Il Tavolo è stato costituito dall’amministrazione comunale alla fine del 2022 su impulso di Anna Pontani, consigliera delegata alle politiche di inclusione relative alle persone diversamente abili, per innescare un processo di consultazione e raccolta di esigenze, aspettative, indicazioni dai cittadini e dalle associazioni. Obiettivo ultimo: redigere uno strumento di pianificazione che rispondesse alla concreta situazione della città e delle persone che la vivono.

Diverse le aree di intervento individuate: barriere fisiche, percorsi e segnaletica (preponderante per numero di criticità segnalate dai partecipanti al Tavolo); accessibilità di servizi pubblici, esercizi commerciali, strutture sanitarie e sportive; inclusione in ambito sportivo, culturale e ricreativo; scuola e lavoro. Il Tavolo è composto da una trentina di realtà fra associazioni di volontariato e sindacali, istituti scolastici, enti (commissione Pari opportunità e Parco Alto Milanese), organismi di partecipazione (Consulta del volontariato, Comitato Parco ex Ila) ed esperti segnalati da associazioni ed enti.

Pavan: «Eliminare barriere fisiche e immateriali»

«Il lavoro fatto dal tavolo si è posto due obiettivi – ha spiegato oggi, giovedì 31 agosto, l’assessore al benessere e sicurezza sociale Anna Pavan – Da un lato, pensare al superamento delle barriere, tanto quelle di tipo architettonico che costituiscono un problema per chi ha fragilità fisiche quanto quelle di natura culturale-sociale che rappresentano un ostacolo per chi ha fragilità psichiche o sociali; dall’altro, immaginare azioni che possano andare oltre il mero rispetto delle leggi in materia. Infatti, in diversi casi, anche rispettando la legge, i problemi della persona fragile non sono risolti: per questo cercheremo di inserire nel Peba strumenti per fare qualcosa in più rispetto a quanto richiesto dalle normative non accontentandoci, ad esempio, di assicurare l’accessibilità a un luogo, ma puntando a garantire la sua reale fruibilità. Tutto questo per raggiungere l’obiettivo di realizzare un’autentica e fattiva inclusione nella nostra città».

Pontani: «Serve un Disability manager»

Aggiunge Pontani: «Dal lavoro svolto dal Tavolo è emersa anche l’opportunità per il Comune di dotarsi di un Disability manager, figura che, in stretto rapporto con il Tavolo delle associazioni che proseguirà il suo lavoro, e il professionista estensore del piano, fra le altre cose esprimerà pareri su provvedimenti inerenti progetti e iniziative con impatto sulla disabilità e inclusione, proporrà all’amministrazione specifiche iniziative per migliorare accessibilità e fruibilità, individuerà criticità e verificherà le possibili soluzioni».

Invito a collaborare e questionario nei negozi

Sempre dalle associazioni è emersa la necessità di incontrare un rappresentante di Confcommercio, per poi inviare, a tutti gli esercizi commerciali, una nota con cui richiedere la disponibilità a collaborare per definire iniziative innovative, anche non obbligatorie per legge (ad esempio posizionamento di pedane mobili, progetti di fruibilità a utenze fragili). Si è deciso inoltre di avviare una ricognizione della situazione di accessibilità e fruibilità degli esercizi commerciali in città che sarà realizzata attraverso un questionario sottoposto ai negozianti dai volontari del servizio civile universale.

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