GALLARATE – La Polizia Locale con una indagine lampo ha individuato il veicolo che nel primo pomeriggio di ieri ha danneggiato la fontana di Largo Camussi. Era un mezzo cassonato guidato dal dipendente di una ditta edile: nell’uscire in retromarcia da uno dei parcheggi presenti nell’area ha urtato l’opera dello scultore Giò Pomodoro, dandosi poi alla fuga. Dovrà risarcire il Comune e verrà sanzionato con 302 euro di multa.
Pizzicato dalle telecamere
Immediatamente attivate le ricerche, con un paziente lavoro di visione dei filmati delle telecamere cittadine, gli agenti sono riusciti ad individuare il veicolo, acquisendo la targa ed altri dettagli che hanno consentito di accertare le responsabilità del conducente.
Incrociando le registrazioni delle telecamere di videosorveglianza con le targhe dei mezzi transitati nelle strade in cui sono presenti i portali di lettura targhe, il Comando di Via Ferraris è riuscito a ricostruire l’itinerario percorso dall’autore del sinistro, dipendente di una ditta che opera nel settore edilizio.
Oltre al risarcimento per il grave danno procurato al monumento alla resistenza, il conducente sarà sanzionato con una multa pari a 302 euro e la decurtazione di 4 punti sulla patente.
Il plauso di Caruso
«Un plauso al comandante Giannini e agli agenti della Polizia Locale di Gallarate e all’assessore Germano Dall’Igna per il tempestivo lavoro svolto». Lo ha detto l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso, in merito all’imbrattamento dell’opera di Arnaldo Pomodoro a Gallarate. «Al di là della sanzione amministrativa prevista – ha aggiunto – credo che sia giusto che chi danneggi un’opera d’arte debba farsi carico delle spese. È una battaglia che Fratelli d’Italia sta portando avanti da tempo rispetto al tema annoso dei cosiddetti ecovandali. In questa vicenda, lo dico anche da ex Assessore alla Sicurezza delComune di Gallarate – ha concluso l’assessore Caruso – è stato di grande aiuto il supporto dei sistemi tecnologici a servizio di chi si occupa della sicurezza delle nostre città. Un’azione da me fortemente sostenuta che ritengo possa essere di ausilio e di grande aiuto per il benessere e il vivere bene delle nostre comunità».
