Cavaria, la rivalsa di Zeni: «Ora basta sotterfugi e falsità». Busellato chiede soldi

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CAVARIA CON PREMEZZOFranco Zeni (nella foto qui sotto con la sua maggioranza) è solito parlare a braccio. Ma ieri sera, 20 giugno, per il suo secondo giuramento in fascia tricolore, ha voluto scrivere il discorso di insediamento «affinché rimanga agli atti del consiglio comunale». Questo perché, «se qualcuno si sente offeso, lo possa tranquillamente impugnare». 

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Sotterfugi e falsità 

Il primo cittadino di Cavaria con Premezzo prima ha stravinto alle urne con il 72% dei consensi e poi ha scelto il giorno dell’insediamento per rispedire al mittente il veleno della campagna elettorale. Con supponenza il suo avversario, Ruggero Busellato, un mese fa irrideva i giornalisti dichiarandosi certo di vincere. Gli elettori lo hanno relegato all’opposizione con un risultato schiacciante che non meriterebbe ulteriori commenti. Ma Zeni ha deciso di non tacere dopo quello che – non soltanto lui – è stato costretto a subire: «La campagna elettorale finita da poco non è stata per nulla corretta e all’altezza di un paese civile come è, e sottolineo è, Cavaria con Premezzo. Non sto a elencare i sotterfugi studiati ad hoc e le falsità dette su vari componenti della lista e soprattutto sulla mia persona ma anche su cittadini che con sincerità dichiaravano la loro posizione a favore del nostro gruppo».

Sindaco con gli anfibi 

Il primo cittadino di Cavaria ha promesso che continuerà ad andare a casa dei cittadini, «non per prendere accordi sottobanco come la nostra attuale opposizione ha dichiarato ma semplicemente perché l’Amministrazione ha il dovere di ascoltare e cercare di risolvere i problemi di tutti». Ha assicurato che si occuperà del Comune «senza risparmiarmi e con umiltà, come ho fatto fino ad ora, con lo spirito che mi ha contraddistinto e che ho imparato indossando la divisa dei vigili del fuoco per oltre 40 anni». E ha aggiunto: «Non permetterò più a nessuno di offenderla con messaggi del tipo: “il Comune non ha bisogno di un Sindaco con gli anfibi”. Perché quegli anfibi parlano di solidarietà, di aiuto, di giustizia e soprattutto di vita. Prima di alludere bisognerebbe farsi un esame di coscienza».
Nonostante Busellato in campagna elettorale abbia rifiutato interviste con i giornalisti di Malpensa24, con evidente contraddizione delle sue azioni anche ieri ha ribadito che il suo avversario si è invece sottratto al confronto. Zeni, a margine della seduta, ha sottolineato che non si è prestato in quanto «i dibattiti sono una cosa, gli interrogatori stile Cuba un’altra». 

Le richieste di Busellato 

Nel suo discorso, il capogruppo di minoranza ha respinto le accuse al mittente («Il nostro obiettivo è stato evitare le critiche personali») e ha detto di volersi concentrare sul futuro di Cavaria facendo appello al dialogo costruttivo. Busellato ha dunque già avanzato le prime quattro proposte: lo streaming per le riunioni più importanti, l’assegnazione di uno spazio fisico per le minoranze in municipio e di uno digitale sul sito del Comune, e persino soldi per i gruppi consigliari. «Come previsto nel Regolamento sul funzionamento del consiglio comunale – ha detto – chiediamo che venga prevista una quota anche piccola all’interno del bilancio per consentire ai gruppi consigliari di svolgere in autonomia la propria azione amministrativa e politica». 

 

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