Caccia a parassita alieno che minaccia le coltivazioni: risaie al setaccio dal 1° luglio

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ABBIATEGRASSO – Dal 1° luglio il Servizio fitosanitario regionale effettuerà indagini fitosanitarie negli appezzamenti coltivati a riso, finalizzate ad escludere la presenza dell’organismo da quarantena Meloidogyne graminicola. Le attività si concretizzeranno in rilievi visivi; in caso di sintomi sospetti saranno prelevati campioni e inviati per l’analisi al laboratorio del Servizio.

Indagini del Servizio fitosanitario regionale

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Il Meloidogyne graminicola Golden & Birchfield (nella foto sopra) appartiene al gruppo dei nematodi galligeni che attaccano le radici delle piante ospiti fino a comprometterne la funzionalità. Questo nematode è caratterizzato da una straordinaria polifagia in quanto è in grado di attaccare numerose specie di graminacee e dicotiledoni sia spontanee che coltivate. Si tratta di una specie aliena introdotta accidentalmente in Italia e segnalata per la prima volta in Lombardia nel 2018.

Al momento tale parassita non è inserito nell’elenco degli organismi nocivi da quarantena, ma dal 2017 è nella lista di allerta dell’European and Mediterranean Plant Protection Organization (Eppo). Gli organismi inseriti in questa lista meritano un certo grado di attenzione dei Paesi membri dell’Eppo in quanto potrebbero rappresentare un rischio non trascurabile, con significative perdite di produzione.

Come si riconosce e si diffonde

La presenza di M. graminicola nei campi si manifesta con una distribuzione a chiazze; le piante infestate evidenziano, dapprima, una stentata vigoria, generalizzata clorosi e, successivamente, un ridotto riempimento delle cariossidi. L’analisi radicale può evidenziare le caratteristiche galle (rigonfiamenti) a forma di uncino. Il parassita non si diffonde nè per seme, né tramite le acque di irrigazione. La sua capacità di dispersione naturale in campo è abbastanza limitata; può essere trasportato passivamente tramite terreno adeso a macchinari agricoli, veicoli e animali.

Le indagini saranno svolte da personale dipendente del Servizio fitosanitario appositamente formato; tutti i tecnici saranno dotati di un tesserino di riconoscimento che terranno esposto. Il termine di questa attività è previsto entro lo stesso mese di luglio. Per ogni eventuale chiarimento è possibile contattare il Servizio fitosanitario attraverso la casella di posta elettronica infofito@regione.lombardia.it.

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