Sicurezza stradale a Gallarate, opposizioni unite: «Troppi incidenti, subito soluzioni»

GALLARATE – Lo scorso 28 maggio, un ciclista ha perso la vita in un incidente in via Varese. L’ultimo episodio che ha spinto le opposizioni di Gallarate a unire le forze e raccogliere in una mozione congiunta una serie di richieste legate alla sicurezza in strada. Misure che vanno dalla realizzazione di un nuovo Piano urbano della mobilità a strumenti che aiutino a rispettare i limiti di velocità. Oltre all’ipotesi di istituire strade scolastiche, zone a 30 chilometri orari e nuovi percorsi ciclopedonali.

L’intervento delle minoranze

Idee, commenti e proposte presentate dalle minoranze che oggi, 28 giugno, si sono riunite per fare il punto della situazione. «C’è una Odissea di richieste inevase e provvedimenti volti alla sicurezza stradale. Tra question time, mozioni e richieste di convocazioni di Commissioni: il sindaco e l’assessore alla partita hanno sempre fatto spallucce», le parole di Giovanni Pignataro (Pd). «Addirittura ci hanno detto che non c’è una “questione sicurezza”». E ancora: «Se paragoniamo Gallarate con Busto Arsizio e Varese vediamo che è la nostra la città con il più alto tasso di incidenti stradali. Che continuano a verificarsi, alcuni mortali». La richiesta è che «venga fatto rispettare il Codice della strada attraverso vari provvedimenti». E la mozione «vuole portare anche i consiglieri di maggioranza a esprimersi». Sulla stessa linea Massimo Gnocchi (Ocg): «Questa mozione è necessaria, più volte abbiamo sollecitato e dato indicazioni e suggerimenti per avviare un percorso. Chiediamo che anche il consiglio comunale si esprima, così che ognuno possa prendersi le proprie responsabilità. Nei Comuni vicini sono stati fatti interventi per la sicurezza e anche a Gallarate bisogna attivarsi». Così Sonia Serati (+Gallarate): «La mozione nasce da un senso del dovere cittadino. Non ha nulla di straordinario. Siamo consiglieri comunali e questo facciamo, proponiamo al governo della città di fare cose. Qualunque cittadino avrebbe sottoposto la stessa richiesta, non è una posizione di colore di partito, parliamo di interessi di tutti. Contrariamente a quanto invece sembra essere vissuto dalla maggioranza, le mozioni non sono polemiche inutili per fare opposizione, bensì sono strumenti democratici per promuovere e proporre attenzione e idee». Presenti anche Margherita Silvestrini (Pd), Carmelo Lauricella (Pd) e Cesare Coppe (Cèv).

La mozione

Tra le richieste inserite nel documento sottoscritto dalle opposizioni, spicca quella di «avviare un immediato e serrato confronto sul Pums in Commissione, per portare il testo in consiglio comunale entro tre mesi dall’approvazione della mozione». O anche mettere in moto «entro la fine dell’anno l’iter del nuovo complessivo Piano urbano della mobilità». E quindi «adottare un piano di intervento pluriennale con adeguati finanziamenti per mettere in sicurezza – con misure che garantiscano il rispetto dei limiti di velocità vigenti – le numerose vie molto trafficate». Questo, prevedendo «attraversamenti pedonali rialzati, bande rumorose o altri sistemi di rallentamento previsti dal Codice della strada, nonché dissuasori di sosta su marciapiedi a beneficio dei pedoni e su strade pericolose per la conseguente diminuzione dello spazio in carreggiata». E ancora: «Istituire strade scolastiche, dove possibile, in prossimità di tutte le scuole cittadine» o in alternativa «prevedere zone 30 con segnalazione orizzontale e verticale». Ma anche intervenire sulla segnaletica stradale «poco visibile» e «redigere un cronoprogramma per nuovi percorsi ciclopedonali e per il miglioramento di quelli esistenti, anche mediante interventi di raccordo tra di loro».

Incidente a Gallarate: è morto il ciclista travolto in via Varese

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