GALLIATE LOMBARDO – «Non c’è nessun terremoto a Galliate e lo sbaglio di uno non può gettare fango su un intero paese. Certo che sono amareggiato. E lo sono due volte. Anche perché io stesso mi ritrovo indagato per aver fatto solo il bene del paese».
Chi parla è Carlo Tibiletti, sindaco di grande esperienza per aver fatto già due mandati in passato e per essere stato rieletto quando il “sistema” smantellato con l’arrivo dei carabinieri in Municipio era già avviato.
Indago per aver fatto il proprio dovere
«In questa storia sono indagato in qualità di responsabile (come sindaco) dell’ufficio tecnico – spiega Tibiletti – ma sono sereno in quanto insieme a tutta l’amministrazione, perché le decisioni prese sono state all’unanimità, abbiamo fatto l’interesse della nostra comunità». Facciamo notare al sindaco che c’è qualcosa che non torna, ovvero: l’oggetto dell’indagine è stato appurato che risale ai tempi della passata amministrazione, ma che chi amministrativa prima, da quanto si sa, non è stato nemmeno sfiorato da quanto accaduto ieri. «Eh – allarga le braccia Tibiletti – che vi devo dire? E’ così, tutto e iniziato prima e la mia amministrazione ha segnalato situazioni gravi che non ci quadravano. Lo so che c’erano altri amministratori. Io però ho preso un avvocato per tutelarmi».
Far ripartire la macchina
Il sindaco inoltre ora ha un’altra grana: non bloccare la macchina amministrativa. Il Comune di Galliate, infatti, ha tre dipendenti: uno all’Anagrafe, uno alla Ragioneria e l’altro all’Ufficio tecnico. Quest’ultimo è stato arrestato, quello della Ragioneria è indagato. «Ci stiamo riflettendo, per il momento posso dire questo. Lavoriamo per voltare pagina il prima possibile».
