Rogo di rifiuti a Busto, sospetti su un anziano. A chiamare i soccorsi dei giovani

BUSTO ARSIZIO – Sospetti su un anziano sulla settantina per il rogo di rifiuti in via Marconi, domato dai Vigili del Fuoco all’alba di domenica 28 luglio, prima che le fiamme potessero intaccare i contatori dell’Enel sul marciapiede. È quanto emergerebbe dai filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona, visionati dalla Polizia di Busto Arsizio che sta indagando sull’episodio. E a chiamare i soccorsi per spegnere l’incendio sono stati alcuni giovani, sui vent’anni di età, che bazzicavano la zona dopo aver fatto “serata”.

Uno scenario da “mondo al contrario” quello che si è disvelato agli inquirenti che hanno avviato le indagini sull’inquietante episodio che sembrerebbe segnare un salto di scala nella “disobbedienza incivile” che caratterizza la nuova fase della controversa rivoluzione della raccolta rifiuti a Busto Arsizio. Il rogo dei sacchi abbandonati di rifiuti non raccolti da Agesp, la società partecipata del Comune che si occupa del ritiro dell’immondizia porta a porta, è quasi sicuramente di origine dolosa. E potrebbe essere legato all’esasperazione che la presenza della spazzatura non raccolta sta generando in giro per la città. I filmati visionati dalle telecamere mostrerebbero infatti un uomo sui settant’anni aggirarsi in modo sospetto nella zona del rogo. Potrebbe essere lui il “piromane” che ha dato fuoco all’immondizia.

Alla irresponsabilità dell’anziano, su cui si stanno concentrando le indagini, farebbe invece da contraltare il senso civico mostrato da un gruppo di ragazzi che erano in zona – forse dopo aver ballato fino a tarda notte allo Shed, la discoteca di via XX Settembre che dista poche centinaia di metri dal luogo dell’incendio – e che hanno immediatamente chiamato i Vigili del fuoco non appena hanno visto il fumo salire dalla catasta di rifiuti abbandonati in via Marconi. Un gesto di responsabilità che ha permesso agli operatori della caserma del Sempione di domare le fiamme prima che potessero creare problemi più seri: vicino ai sacchi andati in fumo, infatti, ci sono degli “armadietti” dell’Enel, contenenti dei contatori dell’elettricità, che fortunatamente sono rimasti solo anneriti esternamente. E la dinamica di questo episodio, se venisse confermata dalle indagini, probabilmente farà rivedere anche il significato dell’espressione “ragazzata”.

Adesso a Busto i rifiuti per strada bruciano. Vigili del Fuoco spengono rogo ai Frati

busto arsizio rogo rifiuti – MALPENSA24
Visited 69 times, 1 visit(s) today