MILANO – Ottanta milioni di euro all’anno. E’ quanto incassa il Comune di Milano dall’affitto di negozi e locali nella storica Galleria Vittorio Emanuele, che collega, come noto, piazza Duomo a piazza della Scala. Si tratta di una superficie complessiva di 4.615 metri quadrati, che alla fine del primo decennio del Duemila fruttavano poco più di otto milioni a Palazzo Marino, somma ora praticamente decuplicata.
Il dato è stato reso noto in questi giorni alla luce dei 110 milioni di euro incassati invece dallo Stato per gli ottomila e più chilometri di spiagge affittata agli operatori balneari. Un confronto impietoso, se proprio vogliamo vedere, che pone in serio imbarazzo il demanio a fronte di concessioni praticamente risibili rispetto alle tariffe per un ombrellone e un lettino su qualsiasi spiaggia italiana. Tanto più che, come si sa, gli operatori protestano per la necessità, richiesta dall’Ue, di mettere a gara la gestione degli stabilmenti.
