Fuga dal Comando dei Vigili di Busto, ADL: «La sede dei Molini Marzoli non è idonea»

BUSTO ARSIZIO – «Comando di Polizia locale, i nodi vengono al pettine. La sede dei Molini Marzoli non è adatta e gli agenti di Polizia locale non possono fare i Carabinieri e i poliziotti». Anche il sindacato ADL alza la voce dopo la presa di posizione delle sigle Cisl, Uil, Csa e Sulpl sulla questione della mancanza di una cella di sicurezza, emersa in seguito alla clamorosa fuga di un marocchino in attesa di rimpatrio. «Adesso è facile salire tutti sugli scudi – la frecciata ai colleghi sindacalisti è di Fausto Sartorato, dirigente provinciale della sigla di base – ma noi lo diciamo da sempre che quella sede non è idonea. Gli altri non hanno mai detto niente, anzi se la prendevano con noi quando sollevavamo i problemi».

Il caso dell’estate

Il problema, emerso dopo l’eclatante caso della fuga dalla finestra del Comando dei Molini Marzoli da parte di un marocchino che era stato fermato senza documenti e con un provvedimento di espulsione che pendeva sulla sua testa, continua a fare rumore, mentre lo straniero è ancora fuggitivo. «Non sarà l’ultimo caso» pronostica Sartorato. «Noi come ADL abbiamo sempre sostenuto che quegli spazi non sono idonei per un Comando di Polizia locale, lo abbiamo denunciato quando c’era il comandante Casale, quando c’era il comandante Vegetti e adesso che c’è il comandante Lanna. E ora lo ribadiamo, prima ci vogliono le strutture, poi gli uomini, che sono sempre troppo pochi, e poi i corsi e la preparazione adeguata per gestire determinate situazioni. Perché gli agenti di Polizia locale non sono Carabinieri o agenti di Polizia di Stato».

Le criticità

ADL ha sempre preso di mira le mancanze più evidenti della sede dei Molini Marzoli: «Non è possibile che un luogo deputato alla sicurezza si trovi in mezzo all’andirivieni di un complesso in cui ci sono uffici, un’università e una sala conferenze. Oltre alla cella di sicurezza non c’è nemmeno un’armeria, un luogo destinato al carico e scarico in sicurezza delle armi degli agenti». Su questo fronte il Comune sta intervenendo, ma per Sartorato & C. non basta: «Al comandante Lanna, appena si è insediato, abbiamo subito fatto una serie di richieste, ma dopo un anno e mezzo non abbiamo ancora avuto risposta». E alle altre sigle sindacali che “alzano la voce” non le manda a dire: «Ora che i buoi sono scappati si pensa a chiudere il recinto?».

Fuga dal Comando dei Vigili di Busto, i sindacati: «Serve una cella di sicurezza»

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