BUSTO ARSIZIO – Spunta un video di una telecamera di videosorveglianza che mostra gli ultimi istanti di vita di Lorys Bellapianta, il 19enne di Busto Arsizio deceduto in un tragico incidente sul lungomare di Torre Santa Sabina, nel Salento: la portiera della Opel Corsa che si apre e il giovane che rotola sull’asfalto e sbatte contro il marciapiede. Intanto l’autopsia ha rilevato lesioni da trauma sul corpo del giovane, ma per capire le esatte cause del decesso bisognerà attendere l’esito degli esami istologici e tossicologici, che sarà disponibile in 60 giorni.
Il video
Non ci sono ancora certezze sulla dinamica della tragica caduta dall’auto in corsa che è costata la vita a Lorys Bellapianta, il 19enne del quartiere Redentore che era in vacanza con un gruppo di amici in provincia di Brindisi. Gli ultimi sviluppi delle indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Brindisi e condotte dai Carabinieri di San Vito dei Normanni, riguardano, da un lato, l’esecuzione dell’esame autoptico, e dall’altro l’acquisizione e la visione dei filmati delle telecamere stradali del lungomare di Torre Santa Sabina, teatro dell’incidente. In particolare c’è un video che, come riportato dal Corriere del Mezzogiorno, mostrerebbe “l’Opel Corsa viaggiare a velocità moderata quando a un certo punto s’è aperta la portiera posteriore e Lorys è caduto in strada, ha fatto un paio di giravolte andando alla fine a sbattere contro il bordo del marciapiede”. All’arrivo dei soccorritori del 118 il giovane era già morto. Un destino crudele.
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L’autopsia
L’autopsia sulla salma di Lorys è stata eseguita ieri pomeriggio, 14 agosto, all’obitorio di Ostuni, a cura del medico legale Domenico Urso, alla presenza del consulente di parte Alessandra Stellacci, nominato dall’avvocato Guido Di Palo che sta curando gli interessi della famiglia Bellapianta. Ma ci vorranno 60 giorni per conoscere le risultanze degli esami istologici e tossicologici, che potranno dire l’ultima parola sulle cause della morte di Lorys. Nel frattempo la salma del 19enne è stata consegnata alla famiglia, con la madre Raffaella De Stefano che si occuperà di riportarla a Busto Arsizio per il funerale. Ancora da stabilire la data, si sa già che si terrà alla parrocchia del Redentore e verrà celebrato dal parroco don Gaudenzio Santambrogio, come era già avvenuto per l’ultimo saluto al padre di Lorys, Luigi Bellapianta, scomparso solo due settimane prima per un male incurabile.
Le indagini
Il fascicolo aperto dal PM Francesco Carluccio della Procura di Brindisi vede per ora iscritto nel registro degli indagati, con l’ipotesi di reato di omicidio stradale, l’amico di Lorys che era alla guida della Opel Corsa. È un 19enne di Busto Arsizio, trovato con un tasso alcolemico di poco superiore al limite previsto dalla legge: chi lo incontrato nelle scorse ore lo ha trovato scosso e provato, non si dà pace per quel che è successo. Così come gli altri tre amici che erano a bordo dell’auto nel momento della tragedia. «Questa vacanza assieme agli amici era un modo per distrarsi, per provare a lenire il dolore per la morte inaspettata del padre» racconta chi lo conosceva bene, in un virgolettato riportato dal Quotidiano di Puglia. Una vacanza finita in tragedia, su cui gli inquirenti cercheranno di fare luce.
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