Bosco di Gallarate, continua la lotta degli ambientalisti. L’incontro con il Comune

gallarate ambientalisti via curtatone

GALLARATE – La lotta degli ambientalisti in difesa del bosco di via Curtatone continua. Lo scorso giovedì, 22 agosto, il comitato “Difendiamo gli alberi di Gallarate” ha incontrato il Comune. Un confronto con l’assessore Sandro Rech (Ambiente) e con il vicesindaco Rocco Longobardi – oltre alla presenza dei funzionari comunali – per fare il punto su uno dei temi che stanno tenendo acceso il dibattito gallaratese. Un’occasione colta dagli ecologisti per ribadire la propria posizione. Soprattutto sulla necessità di tutelare la fauna presente nell’area, chiedendo ancora una volta la sospensione dei lavori almeno fino al 15 ottobre.

La tutela della fauna

Proprio il comitato – questa mattina, 24 agosto – ha riassunto l’incontro della delegazione con il Comune. Lo ha fatto davanti al cancello del cantiere di via Curtatone, dove gli ambientalisti sono in presidio dallo scorso 7 agosto. E mentre i giovani del “Gruppo Tanuki” con altri ragazzi portano avanti la propria attività di protesta all’interno del bosco, gli ecologisti all’esterno puntano i piedi: «Abbiamo esposto le nostre richieste, come sospendere il taglio degli alberi fino al 15 ottobre per consentire la nidificazione e la riproduzione degli animali selvatici», ha spiegato Laura Pastorelli. «Nel frattempo, la priorità deve essere quella di individuare un posto e un metodo per portare via gli animali che sono protetti». Non solo, l’altra proposta – come ha ricordato Filiberto Zago – è quella di «istituire un tavolo di coordinamento che coinvolga noi, l’amministrazione comunale e dei tecnici specializzati nel settore».

L’intervento degli esperti

Da parte dell’amministrazione, come hanno riportato gli ambientalisti, «è arrivata la richiesta di proporre, sul momento, un piano per la salvaguardia della fauna. Che è ridicolo», il commento di Laura Pastorelli. «Noi non abbiamo competenza per elaborarlo. Ma è l’amministrazione, che è responsabile, a dover riunire gli esperti per compiere questo passaggio. Noi siamo disposti a chiedere diponibilità ai professionisti con cui siamo in contatto». In questo senso, però, il vincolo è che «il cantiere venga sospeso: i tecnici non possono intervenire con la recinzione. Per una valutazione è necessario mettere in standby i lavori, dando la possibilità di fare le analisi necessarie alle ore giuste, vista la presenza di fauna notturna». Insomma, il messaggio è che «l’amministrazione non ha mai avuto vera consapevolezza del bosco», ha aggiunto Olivia Pastorelli. «Ora ci sono delle evidenze rispetto alla fauna, se ne prenda atto e si cerchi soluzione che sia rispettosa».

Il quartiere e le compensazioni

Il ruolo del quartiere, secondo gli ambientalisti, è fondamentale. «I residenti non sono mai stati interpellati». Ha detto Elisa Giaccherello: «Ma tra i consigli fatti in passato, le persone che abitano da queste parti avevano suggerito di sistemare il bosco e renderlo più accessibile, senza denaturarlo». Per poi concludere facendo leva sull’importanza delle opere di compensazione.

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