GALLARATE – Non uno sgombero, ma solo un blitz per acquisire materiale custodito dagli ambientalisti in presidio. I manifestanti, che da giorni difendono gli alberi di via Curtatone a Gallarate sono ancora nel loro fortino naturale. Durante le operazioni però una manifestate è stata caricata su una volante.

Durante l’incursione delle forze dell’ordine non sono mancati momenti di tensione tra polizia e ambientalisti. L’operazione è scattata questo pomeriggio, martedì 27 agosto. E non si è trattato di una sgombero, ma di un’azione perlustrativa e finalizzata a recuperare materiale detenuto dagli ambientalisti.
L’intervento della polizia
Le operazioni sono iniziate quando in via Curtatone sono arrivati sul posto una ventina di agenti della polizia di Stato, Carabinieri e polizia Locale. Le forze dell’ordine hanno “invitato” gli ambientalisti ad uscire. Ci sono stati momenti di grande tensione poi la situazione si tranquillizzata.
Gli ambientalisti, infatti, si sono organizzati in un primo momento per impedire agli uomini dello Stato di accedere all’area presidiata. Le persone presenti, oltre ad avere lanciato un SoS ai gallaratesi, invitandoli a venire in via Curtatone a blitz iniziato, hanno dato vita a una specie di cordone umano per rallentare l’avanzata di polizia e carabinieri. Vano il tentativo di resistenza che ha registrato anche qualche contatto fisico tra manifestanti e forze dell’ordine.
Il blitz è stato condotto a termine e una manifestante del giro dei centri sociali è stata fatta salire su una volante. Via Curtatone è stata per qualche ora chiusa al traffico.
