CASTANO PRIMO – Ultimo giorno di permanenza oggi, sabato 31 agosto, nella Casa dei Castanesi (nella foto) per le associazioni locali, che lasceranno spazio alla Casa di Comunità dell’Asst Ovest Milanese. Un passaggio di consegne deciso da tempo, durante il quale però non è stata trovata una collocazione provvisoria per i vari sodalizi sociali e culturali, in attesa di destinarli all’attuale sede dell’Asst, sempre in via Moroni. Questa infatti non sarà disponibile per parecchi mesi, a causa dei necessari lavori di adattamento dei locali. Il timore è che tante associazioni vedano compromessa la possibilità di proseguire la propria attività e finiscano magari con il traslocare in un altro comune.
Pignatiello: «Confronto interrotto dalla giunta»
«So bene quanto sia importante e quanto sarà importante la Casa di Comunità per Castano Primo e per tutto il territorio – è il pensiero dell’ex sindaco Giuseppe Pignatiello – L’abbiamo voluta fortemente come amministrazione, ci abbiamo lavorato tanto e i 1.500.000 euro di finanziamenti ottenuti ormai più di un anno fa mi riempiono di orgoglio, ma saper ben amministrare vuol dire anche sapere gestire le situazioni di emergenza, non mandando via quelle associazioni che fanno la ricchezza della nostra comunità ma lavorando con loro per trovare soluzioni, proprio come stavamo facendo prima della fine del mandato. Avevamo già trovato alcune soluzioni e avremmo trovato uno spazio per tutti, piuttosto le avremmo messe in Villa Rusconi (sede del Comune, nda).
«Mi dispiace davvero – incalza Pignatiello – constatare come sia tutto così cambiato e in così poco tempo. Quello che sta succedendo è, a mio avviso, completamente sbagliato. Spero vivamente in una inversione di tendenza, la mia voce sarà sempre al fianco di chi con il volontariato, la propria passione e il proprio tempo fa più bella la nostra città».
Tanti in cerca di una sede

Fra le associazioni lasciate “in strada” Caritas, Genitoriamo, Auser, Fondazione Aurea, oltre ai laboratori per i ragazzi disabili e a Sfumature Castanesi (nella foto sopra, al momento di lasciare l’immobile). Insieme a loro, altre realtà associative che cercavano una sede e tuttora in attesa di risposta dall’amministrazione comunale.
L’ex sindaco stigmatizza la mancanza di una soluzione “ponte” per la quale la sua giunta aveva avviato una interlocuzione con le stesse associazioni e con l’Asst. «Avevamo individuato alcune possibili soluzioni alternative – ricorda Pignatiello – che invece l’attuale amministrazione non ha trovato. Così, da domani, 1° settembre, si ritroveranno tutte fuori per permettere i lavori. Se dovesse venire meno la loro presenza, sarebbe un grave danno per la comunità».
Il sindaco rivernicia il cancello del nido

Quando si dice un sindaco al lavoro sul territorio. Pennello e vernice, Roberto Colombo si è prestato per dare una salutare rinfrescata al cancello dell’asilo nido comunale di via Mameli (nella foto sopra).
«Massima attenzione agli interventi di manutenzione delle strutture della città – si legge sulla pagina social del Comune – perché la cura dei dettagli è fondamentale e importante per una città che sia sempre più a misura dei singoli e della collettività. Semplici, ma significativi gesti per una Castano che sia ogni giorno di più bella e accogliente».
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