Rimpasto a Busto, l’ipotesi: la Lega non cede, vicesindaco a FdI. Entrano Cozzi e Sabba

Matteo Sabba e Claudia Cozzi

BUSTO ARSIZIO – Sono quelli di Claudia Cozzi per Fratelli d’Italia (al posto di Daniela Cerana) e di Matteo Sabba per la Lista Antonelli (in sostituzione di Maurizio Artusa) i nomi più gettonati per un ingresso in giunta in queste ore di trattative per il rimpasto. Con il segretario della Lega Alessandro Albani che rimane alla finestra per un’eventuale “staffetta” con uno dei tre assessori del Carroccio (Giorgio Mariani?). Ma la novità più clamorosa degli ultimi giorni è l’ipotesi che, per poter mantenere le proprie tre caselle nella squadra di Antonelli, la Lega possa dover sacrificare il ruolo di vicesindaco, per cederlo a Fratelli d’Italia (lo prenderebbe Claudia Cozzi a questo punto): si verificherebbe così il caso più unico che raro di una giunta con sindaco e vicesindaco espressione dello stesso partito. Ma se andrà a finire davvero così lo si scoprirà solo all’inizio della prossima settimana, quando le segreterie provinciali (e regionali) – impegnate in questi giorni sullo spinoso caso di Tradate – riprenderanno il dialogo per arrivare ad una quadra politica.

Vicesindaco dalla Lega a FdI?

Ieri sera, giovedì 12 settembre, il sindaco Antonelli ha incontrato il gruppo di Fratelli d’Italia, il partito che più spinge per accelerare sulla rivisitazione della giunta. Ma allo stato attuale le possibilità che si concretizzi lo scambio con la Lega per ottenere un secondo assessore a beneficio dei meloniani si starebbero sempre più assottigliando. E così, per ricompensare i “Fratelli” e ristabilire gli equilibri, è spuntata l’ipotesi di togliere il ruolo di vicesindaco alla Lega per assegnarlo a FdI. L’attuale numero due della giunta Manuela Maffioli perderebbe così i “galloni” di vice per diventare un semplice assessore, mentre l’attuale vicepresidente del consiglio comunale Claudia Cozzi, che in ossequio alle quote rosa è balzata in pole position per l’ingresso nell’esecutivo al posto di Daniela Cerana (non più in sintonia con il Circolo cittadino), potrebbe a quel punto fare il doppio balzo. Assessore e vicesindaco. Resta da capire con quali deleghe. E pensare che un mese fa, per toglierla dalla corsa per la giunta, i “Fratelli” le avevano offerto una candidatura alle provinciali in vista delle elezioni del 29 settembre. Rimarrebbe invece in consiglio l’altro pretendente Luca Folegani, che rimarrebbe alla guida del gruppo di FdI che, in caso di promozione di Cozzi, accoglierebbe il primo dei non eletti Francesco Attolini, già amministratore unico dimissionario di Agesp Energia.

La “staffetta” civica

L’altro cambio in giunta riguarderebbe la lista civica del sindaco Antonelli. Il gruppo sul tema del rimpasto è diviso, tra chi spinge per salvare tutti e tre gli assessori e chi vorrebbe un ricambio di metà mandato. Nel mirino sono finite le poltrone di Maurizio Artusa e Salvatore Loschiavo, in questo ordine, con Matteo Sabba e Alex Gorletta in pole position per l’ingresso in giunta. Il sindaco non è mai stato troppo convinto di privarsi dei due, ma alla fine potrebbe acconsentire ad un compromesso con il gruppo, limitando la sostituzione ad un solo assessore. E in questo caso il più in bilico sarebbe Maurizio Artusa, che lascerebbe il posto a Matteo Sabba. Con quali deleghe? Il sindaco sembrava inizialmente orientato a non spacchettare gli attuali assessorati, ma oltre allo sport Sabba, ex presidente del Distretto del Commercio, si aspetterebbe quella al commercio – detenuta dalla Lega con Manuela Maffioli, che potrebbe nel caso ottenere l’istruzione – più di quella al bilancio, che nel “domino” a quel punto finirebbe a Claudia Cozzi. Ma c’è anche da capire come reagirà il resto del gruppo civico di fronte a questa staffetta interna.

Il “colpo di coda” della Lega?

E poi c’è sempre la Lega, che potrebbe accarezzare l’idea di provare un colpo di coda: oltre a salvare le tre caselle assessorili in giunta, sarebbe tentata dall’ipotesi di inserire nella squadra dell’esecutivo l’attuale segretario cittadino Alessandro Albani, che verrebbe premiato per aver sostenuto le due ultime campagne elettorali vincenti di Emanuele Monti in Regione Lombardia e di Isabella Tovaglieri all’Europarlamento di Bruxelles. Non sarà però facile da concretizzare: a meno che non emergano altri scenari, Albani per ragioni di quote rosa dovrebbe sostituire Giorgio Mariani, che però detiene la delega all’urbanistica che non è propriamente nelle corde del segretario cittadino del Carroccio, tanto da averla già rifiutata nel 2019, quando l’allora neoeletta in Europa Tovaglieri lasciò il posto proprio a Mariani. E poi c’è un altro potenziale problema: in caso di promozione in giunta di Albani, il suo posto in consiglio andrebbe al primo dei non eletti Livio Pinciroli, la cui fedeltà alla Lega negli ultimi anni è stata piuttosto ondivaga. Insomma, ci sono ancora tanti nodi da sciogliere: toccherà alle segreterie provinciali e regionali dare le risposte che mancano.

Busto, il rimpasto di giunta è come Godot. Slitta ancora a data da destinarsi

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