Cari ragazzi, care ragazze di CG,
leggo della denuncia da parte del Comitato Antifascista di Busto Arsizio, che sostiene che questa sera propaganderete nazifascismo promuovendo Legione Skinheads ed altri Gruppi d’estrema apologia durante l’iniziativa comunicata da voi, in vicolo Carpi.
Cercate di non sbagliare.
Non è tanto l’aggressività della vostra proposta “culturale” che fa paura, sgomenta, sdegna, come non sono state così impressionanti, pericolose e scandalose le innumerevoli serate culturali, musicali, dove pareva si inneggiasse al male e al suo Padrone. Quanti concerti sembravano procedere dall’inferno considerandone contenuti, modalità d’espressione e nomi richiamanti divisività, annichilimento … Certo per me, che vi voglio bene, ed anche per quanti profittano della vostra audacia adesso, del vostro slancio genuino per farsi puri, integerrimi difensori dei valori morali, costituzionali, che non hanno forse mai compreso.
Non è tanto questo, no, ma altro che mi spaventa.
Mi spaventa tanto, vi prego di credermi, che la vostra proposta possa definirsi superata, vecchia; che vogliate rinnovare e rinnovarvi vestendo magari panni fuori moda, anche macchiati.
Sbagliereste nel ricopiare qualcosa, se vi atteneste al solito ordine, se combatteste qualcuno con le stesse armi di chi vi vuole fare fuori.
Perché è questo che quelli vogliono.
Non è quell’anticaglia che serve e vi fa nobili. Non vi supererete se vi affiderete al superato o al perdente.
Vorrei, se riesco, spiegarmi meglio. Lo faccio modestamente, suggerendovi quel che suggerisco ai miei figli. Permettetemelo.
Prima di tutto non mi annuncerei come foste gestori d’un locale qualunque, per info, per frasi fatte, come se niente di speciale fosse. Voi siete l’avanguardia, la perenne bella novità. Non dovete
attirare solamente, ma attrarre. E sconcertare.
Non comunicherei ciò che siete stati, ma ciò che sarete e desiderate essere davvero, nel profondo delle radici che state piantando ora. La vostra storia non è facile ed è difficile comprenderla appieno. Probabilmente è così ricca da risultare fastidiosa, pesante e non credibile. L’incredibile è che esista, che non si sappia dove può portare. Questo mistero la fa grande.
Non mi manifesterei social, ma sociale e solidale, sempre, dovunque.
E allora, ragazzi, riprendete la via, la vita! Quella vitalità assoluta che fu del vostro fondatore, quella sua lungimiranza, lunghissima, costruita sulle sue visioni intime che voleva condividere perché potenti, grandiose e benefiche. Nuove. Macché nazi, macché skin! Non state sulla superficie, non nei confini tracciati da altri.
Poi però, non mettete mai un uomo al centro, solo. Fallirebbe. È la sua famigliarità, l’affabilità, la sua fede che vince e viene dall’alto, ma anche da dentro.
Siate coscienti, consapevoli: il mio augurio …
Cercate di non sbagliare.
Massimo Crespi
«Fascio-razzisti in concerto a Comunità Giovanile». Denuncia degli Antifa a Busto
