VARESE – Ci sono tante chiavi di lettura nella fragorosa sconfitta della Openjobmetis al PalaLeonessa. Coach Herman Mandole in conferenza stampa ha preferito bocciare l’approccio difensivo di tutta la squadra, senza individuare giocatori o reparti. Giusto così, dal suo punto di vista, lo capiamo.
L’insostenibile leggerezza in difesa
Noi invece andiamo analizzare l’insostenibile leggerezza della squadra a rimbalzo (43-26 il computo per la Germani) e nelle letture difensive. Contro il “gioco Spanoulis” di Della Valle, per fare un esempio. E ancora. E’ mancata la pressione sulla palla, una difesa aggressiva sui pick and roll e il corretto posizionamento sul post.
La leggerezza di Kao
E proprio sotto canestro è emersa la solitudine e l’inesperienza di Kaodirichi Akobundu-Ehiogu (nella foto Alberto Ossola). Una prestazione ricca di lampi di talento e di potenzialità a livello individuale (16 punti, con 6/6 da 2, 4/5 ai liberi, 8 rimbalzi e 3 stoppate), ma anche di tante ingenuità contro una vecchia volpe come Miro Bilan (mvp del match con 25 punti, 12/18 da 2, 1/2 ai liberi, 12 rimbalzi e 6 assist). Lo si sapeva già dalla vigilia? Certamente.
Il momento chiave
Eppure la Openjobmetis, sul -5, era ampiamente in partita. Poi il Rocky Horror Pictur Show, con gravissimi errori in transizione difensiva che in 2’ sono costati il terremoto pro Germani firmato dalle triple di Rivers che hanno spaccato in due la partita.
Gray e Brown che vanno a rimbalzo su un tiro cortissimo lasciando scoperto il contropiede
Kao potrebbe uscire a contestare ma ha paura di lasciare solo Bilan
Penetrazione di Brescia e Kao che al posto di difendere va solo per stoppata
Kao che va a vuoto sulle finte
Difese con aiuto su lato forte e tiro da 3 subito
Aiutate il soldato Kao
Allora tutte le colpe sono di Kao? Chiaramente no. Il ragazzo nigeriano difetta di esperienza (lo si sapeva), di altezza (205 centimetri contro i 213 di Bilan), di peso (90 chili contro i 120 di Bilan). Dalla sua ha velocità di piedi e un incredibile atletismo. In un campionato difficile come quello italiano bisogna però accompagnare queste qualità, non mandarlo a combattere da solo in trincea. Tocca soprattutto alle ali aiutarlo a rimbalzo (4 rimbalzi in 3 tra Alviti, Brown e Gray) e nella copertura difensiva. Se poi un esordiente assoluto è costretto a giocare 33’, allora il quadro è abbastanza nitido e, forse, desolante. Aiutate il soldato Kao.
La Openjobmetis senza ali non vola, Brescia la schianta (118-94)
