Ilma Plastica, si muove la politica. «Si diano risposte veloci ai lavoratori»

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Da sinistra Bisanti, Astuti, Lucchina, Alfieri, Licata e Cauzzo

GAVIRATETempi brevi per decidere sul futuro dei circa 130 dipendenti coinvolti. È la richiesta che arriva dalla politica locale dopo che sull’Ilma Plastica è calato il silenzio. Da due settimane, cioè da quando si è svolto l’incontro tra i curatori e la proprietà, non ci sono più stati sviluppi ufficiali e i lavoratori restano tuttora in una situazione di sospensione senza certezze sul domani. Da qui l’appello lanciato oggi, lunedì 7 ottobre, da chi siede in Regione e in Parlamento (nel video qui sotto le interviste).

Politica fuori dai cancelli

All’esterno della ditta di Oltrona si sono presentati i consiglieri regionali Samuele Astuti e Giuseppe Licata e il senatore Alessandro Alfieri. Non è potuta intervenire, ma ha espresso la sua vicinanza l’onorevole Maria Chiara Gadda. Presente anche Noemi Cauzzo della segretaria provinciale del Pd. A convocarli il gruppo consiliare Vivere Gavirate, rappresentato da Gianni Lucchina e Beatrice Bisanti. «Chi è di Gavirate quest’azienda ce l’ha nel sangue – ha detto Lucchina – è stata una doccia fredda per tutto il territorio. Per questo abbiamo voluto coinvolgere le istituzioni perché facciano le pressioni opportune affinché ci sia un futuro per i lavoratori e anche per i capannoni: vorremmo evitare che questo diventi un museo archeologico».

Sospesi in un limbo

L’invito agli organi giudiziari è di fare in fretta: questo quello che hanno sottolineato tutti gli esponenti politici intervenuti. I dipendenti di Ilma sono infatti rimasti senza stipendio né ammortizzatori sociali. «Questo a causa del codice dei fallimenti che mette in un limbo i lavoratori – ha detto il senatore Alfieri – stiamo lavorando come Pd per modificare questa legge a livello nazionale». Quindi ha sottolineato un imbarbarimento nei rapporti in ambito aziendale. «C’è un peggioramento del clima: è inaccettabile che questi lavoratori siano stati avvisati con un messaggino e da un giorno all’altro siano rimasti senza lavoro».

Fare presto

Anche i consiglieri regionali Samuele Astuti e Giuseppe Licata hanno sottolineato la necessità di fare presto. «Abbiamo bisogno di capire se vi sono alternative e quali sono e con tempi brevi», ha detto Astuti. «Servono azioni concrete – ha aggiunto Licata – siamo a disposizione per portare il tema all’attenzione della Regione anche in un’ottica di ricollocazione». Nel frattempo sulla possibilità che subentri qualche compratore, perlomeno per il ramo di fabbrica che era rimasto attivo, non si registrano al momento sviluppi.

Ilma Plastica Gavirate, i lavoratori ci credono ancora: l’appello ai curatori

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