GALLARATE – Ennesima aggressione ai danni del personale sanitario al Pronto Soccorso di Gallarate. E’ accaduto intorno alle 5 di questa mattina, sabato 19 ottobre, e il copione che ha visto due infermieri feriti e costretti a ricorrere alle cure mediche è lo stesso di tante altre volte non solo negli ospedali della provincia di Varese ma di tutta Italia. Tanto da spingere sindacati e operatori a parlare di vera e propria emergenza sicurezza per chi, nei Pronto Soccorso, ci lavora.
Insulti, calci e pugni
Un copione purtroppo già visto, si diceva, al quale pare non si riesca a mettere fine. Il fatto di Gallarate ha avuto inizio con l’arrivo di un paziente 36enne in stato di agitazione. L’uomo urlava e si divincolava sulla barella in mezzo agli altri pazienti in attesa. Due infermieri sono intervenuti per calmarlo e a quel punto il 36enne ha dato in escandescenza coprendo di insulti i due operatori e prendendoli a calci e pugni. La situazione è stata riportata alla normalità con l’intervento di un addetto alla sicurezza, ma i due infermieri sono stati entrambi refertati a causa delle botte subite.
Serve più sicurezza
L’accaduto riaccende il tema della sicurezza per il personale sanitario negli ospedali in particolare durante gli orari notturni. A Gallarate è stato recentemente aperto un posto di polizia che, però, gioco forza, viste le risorse in campo, non può essere operativo 24 ore su 24. E il personale torna a farsi sentire chiedendo di poter lavorare (per gli altri) senza correre rischi.
