MASCIAGO PRIMO – Spaccio nei boschi, ancora due pusher arrestati dai carabinieri. Le manette sono scattate ieri, domenica 20 ottobre: i due, entrambi di nazionalità marocchina, sono stati sorpresi dai militari dell’Arma in un bivacco nell’area verde tra Masciago Primo e Rancio Valcuvia.
L’impegno dell’Arma
Gli spacciatori sono stati bloccati nel corso di una delle tantissimi operazioni di monitoraggio messe in campo dal comando provinciale per contrastare il fenomeno dello spaccio nelle zone boschive. Una piaga diffusa da nord a sud della provincia di Varese che vede anche l’impegno dei baschi rossi delle Squadre Cacciatori a supporto dell’Arma Territoriale.
Droga, pistola e soldi
I due giovani pusher sono stati trovati in possesso di 200 grammi di droga, una pistola e contanti considerati dagli inquirenti provento dell’attività di spaccio. Come la maggior parte dei “colleghi” i due cittadini marocchini sono “fantasmi” senza legami con il territorio. Giovani che in parecchi casi vengono reclutati proprio per spacciare, capaci di vivere in bivacchi e tende di fortuna nel fitto della boscaglia anche per un mese di fila, protetti da “sentinelle” (spesso tossicodipendenti che allertano gli spacciatori dell’arrivo delle forze di polizia in cambio di qualche dose) che ricevano le ordinazioni dai clienti tramite cellulare e consegnano poi lo stupefacente al limitare del bosco tenendosi sempre al riparo.
