“BAsta un filo”, a Busto debutta la rete di Progetti Fantasia. L’inclusione in una sfilata di moda

BUSTO ARSIZIO – “BAsta un filo”: insieme per fare rete con Progetti Fantasia. Sarà una giornata dedicata all’inclusione quella organizzata per sabato 26 ottobre dalle 10 alle 19 in sala Pro Busto. Tanti ospiti e interventi dedicati a diversi temi, fino al momento clou della sfilata di moda che vedrà protagonisti, insieme e tutti alla prima esperienza, dei ragazzi normodotati con i ragazzi speciali di Progetti Fantasia. Perché «la vera inclusione – spiega la presidente Simona Lamperti per voce di Tiziana Bollani – è creare occasioni di vera condivisione, provando le stesse emozioni e vivendo le stesse difficoltà».

Lo spirito

«Quello che mi ha entusiasmato di questa iniziativa è la normalità nella diversità – ammette l’assessore all’inclusione sociale Paola Reguzzoni – non è il solito evento per persone con disabilità che parla di disabilità, ma una giornata in cui un gruppo di ragazzi con le loro famiglie, che hanno in comune tante cose tra cui anche la disabilità, escono da questi confini e trattano argomenti che non sono prettamente la disabilità. Per acquisire le consapevolezze che servono per tenere i rapporti sociali nel mondo».

I protagonisti

Tra gli interventi in programma nel corso della giornata, condotta da Romina Cristallo, spicca quello dell’associazione Olga con Giuseppe Delmonte che, da vittima, interverrà sul tema del femminicidio. E poi ci saranno il “pop filosofo” Fausto Lammoglia e il Rugby Legnano che ai ragazzi di Progetti Fantasia ha fatto provare l’esperienza dello sport, ma anche diverse associazioni che porteranno la loro testimonianza o presenteranno le loro iniziative concrete, ad esempio i corsi gratuiti di autodifesa per le donne contro la violenza proposti da una palestra di Cerro Maggiore. Fino ad arrivare al clou della sfilata di moda, che «sarà uno spettacolo», come promette Gabriel Scolafurru, coach del Rugby Legnano, tra gli organizzatori. Un’idea nata dall’incontro con la stilista Elisa Hilal Lamie che, insieme alla sartoria “Taglio e cucito” di Cristina Randi e ai ragazzi e ragazze di Progetti Fantasia, ha ideato e creato dei bellissimi vestiti che sfileranno in sala.

“Insieme alla meta”

Progetti Fantasia è l’associazione, fondata da Simona Lamperti, che si occupa di progetti e percorsi di inclusione e autonomia per giovani con disabilità, L’evento “BAsta un filo”, patrocinato dall’Amministrazione, vuole mettere in evidenza l’importanza di fare rete per abbattere le barriere. “Insieme alla meta” è la filosofia che l’associazione ha abbracciato, insieme ad altre realtà con cui sono nate collaborazioni. Tutte fanno parte di quello che Lamperti sintetizza come «un progetto che vuole far capire come sia semplice cambiare il mondo restando saldi ai valori positivi di inclusione, sport e cultura». In questo senso “BAsta un filo” – con le prime due lettere BA come Busto Arsizio – sta a significare che «sarà possibile vivere l’emozione di essere parte di un rete, formata da ogni singola persona che grazie alla propria unicità diventa un filo saldo ed essenziale per la rete sociale, che ogni giorno vive la comunità». Gabriel Scolafurru, per il Rugby Legnano, aggiunge: «Dopo due anni di condivisione di valori, progetti e cuori, siamo due fili che si sono uniti, e ora che la rete si sta espandendo, siamo molti più fili. L’obiettivo è cambiare il mondo, ma non si può fare da soli. Durante la giornata doneremo fili a tutti i partecipanti perché avremo formato la nostra rete». Ingresso gratuito con offerta libera.

A Busto il primo ciak di “Out-ismo”, il corto per le scuole di Progetti Fantasia

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