CARAVAGGIO (BG) – Chi sbaglia, paga. E i cocci sono suoi! Nella fredda e nebbiosa Caravaggio, “casa” dell’Atalanta Under 23, la Pro Patria fa ma soprattutto disfa, buttando letteralmente alle ortiche una partita da vincere, praticamente vinta, finita invece con un surreale 2-1 per gli orobici, privi di bomber Vlaovic (convocato da Gasperini in prima squadra).
Dopo un avvio sotto pressione, l’eurogol di Nicco al 40′ mette in discesa la gara, ma i tigrotti di Riccardo Colombo falliscono clamorosamente per due volte il colpo del ko: prima con Pitou che, tutto solo davanti al portiere, si divora il bis sul finire di primo tempo: poi con Beretta che, a metà ripresa, calcia incredibilmente alle stelle il rigore del raddoppio.
E come spesso succede nel calcio, la famosa regola non scritta – “gol sbagliato, gol subito” – si concretizza irreparabilmente: la mini Dea di Francesco Modesto pareggia al 77′ con Alessio e allo scadere firma addirittura la rete del sorpasso su penalty con Panada.
Per i bustocchi della vice presidentessa Stefania Salmerigo, presente a Caravaggio così come gli ex tigrotti Gigi Sartirana e Dario Scuderi, è una sconfitta (la quarta in campionato) paradossale che fa male, molto male. Anche per la classifica. Chi è causa del proprio mal, pianga se stesso, ma perdere partite del genere è davvero un brutto, bruttissimo segnale.
Pagelle: Pitou e Beretta errori fatali
Rovida 6.5; Bashi 6, Alcibiade 6, Sassaro 6.5; Somma 6 (48′st Terrani), Ferri 6, Mallamo 6.5 (17′st Mehic 6), Nicco 7 (48′ st Palazzi), Piran 6.5; Pitou 5 (24′st Curatolo), Toci (24′st Beretta 5). All. Colombo 6.
Mister Colombo: sono ink…
Toci palo, Nicco golasso
Senza Travaglini, Lombardoni, Renault, Bongini, Vaglica e Citterio (serio e lungo infortuno muscolare), mister Colombo si affida in attacco al tandem Toci-Pitou, con il francesino che al 15′, dopo un avvio di marca orobica, pecca di malizia, resistendo alla vistosa trattenuta di Del Lungo, protrattasi fin dentro all’area. L’Atalanta – pur senza bomber Vlaovic – costringe la Pro nella propria metà campo, ma quando i tigrotti (Ferri tenta il gol dalla distanza, Piran ci va vicino) escono dal guscio fanno sempre paura alla difesa, un po’ ballerina, dei nerazzurri: al 27′ Toci si gira e conclude a rete, ma il palo dice no al primo gol dell’albanese. L’Atalanta cala d’intensità e la Pro colpisce: al 40′, sullo schema d’angolo di Pitou, Gianluca Nicco s’inventa l’eurogol di giornata: il diagonale destro al volo incrociato vale lo 0-1, fra il tripudio dei tanti bustocchi presenti. La mini Dea accusa il colpo, ma al 44′ Pitou, solo davanti al portiere, si divora il raddoppio, forse tradito da un rimbalzo maligno.
Beretta sbaglia il penalty, poi il sorpasso
All’intervallo sullo 0-1, nella ripresa la nebbia fa pesantemente capolino su Caravaggio: per alcuni momenti i tifosi biancoblù rievocano la nebbia “fatale” di Cremona (era il 23 dicembre del 2000, con la partita sospesa all’83’ con le tigri in vantaggio e poi sconfitte nel recupero dal gol di Zalla), ma gradualmente la visibilità torna accettabile. L’Atalanta va alla caccia del pari, creando mischie pericolose in area, ma la difesa tigrotta – ben protetta da Rovida (in tribuna, come sempre, la nonna) -regge. L’occasione per chiudere la partita capita al 26′ sui piedi del neo entrato Beretta che, dopo essersi procurato il fallo da rigore, dal dischetto calcia incredibilmente alto. La legge del calcio (“gol sbagliato, gol subito”) non perdona e sei minuti più tardi, al 32′ Filippo Alessio – assistito dall’assolo del fenomenale Vavassori – punisce i tigrotti (sbadati) firmando il pari: 1-1. La beffa è dietro l’angolo e arriva, puntualmente, allo scadere, poco dopo l’espulsione per proteste di Colombo: al 46′ su calcio di rigore (rocambolesco fallo di mano in area di Piran) Panada sigla addirittura il sorpasso: 2-1. I tifosi locali – se così possiamo definirli, visto il livello di certi commenti e il modesto contesto ambientale – gongolano.
No alle squadre B: ultras assenti
Con un comunicato reso noto in settimana, gli ultras della Pro Patria – nello specifico il gruppo 1919 – hanno deciso di disertare la trasferta di Caravaggio, in segno di protesta contro le squadre B: “Anche questa volta ci troviamo a dover star lontani dalla nostra amata maglia biancoblù. Sicuramente non sarà questa decisione a cambiare lo stato delle cose, ma perlomeno non saremo complici della deriva che sta prendendo il nostro calcio. Anzi, lo ribadiamo una volta per tutte: il vessillo 1919 non sarà mai presente in trasferte come queste. No alle squadre B, non al calcio-industria”. Non entriamo ovviamente nel merito, ma per quanto visto a Caravaggio – paesino isolato e sperduto a una trentina di km da Bergamo – della tanto sbandierata organizzazione atalantina abbiamo visto ben poco (imbarazzante la tribuna stampa, stile sedie dell’università, con i “tifosi” alle spalle ad urlarci contro), se non nella gestione dei parcheggi esterni. Troppo poco per un club di serie A che dovrebbe prestare più attenzione a certi dettagli. Un messaggio che di riflesso vale ovviamente per la Pro Patria, chiamata a valorizzare ancor di più quegli standard che differenziano una realtà professionistica da una di paese.
Chi si rivede: Sartirana e Scuderi
Prepartita a tinte biancoblù in quel di Caravaggio, grazie alla presenza dell’ex tigrotto Gigi Sartirana, venuto appositamente “in trasferta” per vedere la sua sempre amata Pro. Accolto calorosamente dai tanti tifosi bustocchi presenti all’ombra del Santuario, Gigi ha dispensato tanti aneddoti e amarcord della squadra dei suoi tempi, scattando una foto di rito. Ma a Caravaggio (dove ha fatto anche capolino un tifoso di vecchia data, Massimo Mazzuchelli, ora trasferitosi per amore a Leffe) è stato un piacere anche rivedere Dario Scuderi, difensore ai tempi della promozione tigrotta in serie D, ora in forza alla squadra locale allenata dal tecnico bustocco Andrea Rota.

Il tabellino
Atalanta U23-Pro Patria: 2-1 (0-1)
Marcatori: Nicco (P) al 40’pt, Alessio (A) al 32’st, Panada (A) su rigore al 46’st
ATALANTA UNDER 23 (3-4-2-1): Bertini, Del Lungo, Comi (38′ Manzoni), Navarro; Bergonzi, Panada, Gyabuua, Scheffer (37′ st Renault); Artesani (17′ st Camara), Vavassori; Alessio (37′ st Muhameti). A disposizione: Pardel, Torriani, Armstrong, Mencaraglia, Sodero, Bilac. Allenatore: Modesto.
PRO PATRIA 191 (3-5-2): Rovida; Bashi, Alcibiade, Sassaro; Somma (47′ st Terrani), Ferri, Nicco (47′ st Palazzi), Mallamo (17′ st Mehic), Piran; Toci (25′ st Beretta), Pitou (25′ st Curatolo). A disposizione: Pratelli, Reggiori, Ferrario, Miculi, Cavalli. Allenatore: Colombo.
ARBITRO: Nicolò Dorillo di Torino (Storgato / Di Carlo / Piccolo)
NOTE: Giornata fredda, umida e nebbiosa. terreno in buone condizioni. Espulso il tecnico Colombo (PP) al 37′ st. Ammoniti: Toci (PP), Mallamo (PP), Navarro (A), Vavassori (A). Calci d’angolo: 5-4. Minuti di recupero: 4′ pt / 5′ st
Una stella in più: ciao Serena
La Pro Patria è sempre stata una grande famiglia, una famiglia che sa stringersi attorno ai suoi cari. Ecco perché, all’indomani della scomparsa di Serena Tovaglieri, tutto il popolo tigrotto rivolge un caloroso abbraccio a Lele e Marco Magni, due tifosi biancoblù doc che non hanno certo bisogno di presentazioni. L’ultimo saluto alla loro mamma verrà dato lunedì alle ore 15.15 nella Basilica di San Giovanni.
Next match: sabato a Busto
Sabato 16 novembre (calcio d’inizio ore 15) i tigrotti ricevano allo “Speroni” la visita della Virtus Verona del presidente-allenatore Gigi Fresco, ininterrottamente sulla panchina degli scaligeri dal 1982. La partita sarà preceduta da un momento di ricordo per l’indimenticato Andrea Cecotti.
Tutto pronto per la Maratonina Città di Busto Arsizio: attesi duemila runner
