FAGNANO OLONA – “Ciao Ciao”. E’ stato un tormentone musicale un paio di anni fa, ma cade a fagiolo, visto che è il titolo del brano de La rappresentante di Lista. E a salutare la compagnia è proprio il rappresentante principe della lista Solidarietà e Progresso: Palo Carlesso che ha rassegnano le dimissioni da consigliere comunale. Di minoranza.
Un consigliere dalla schiena dritta
Quelli di Paolo Carlesso sono stati cinque anni in prima linea, durante i quali ha sempre giocato le partite a viso aperto. Qualcuna anche con a fianco alcuni degli attuali esponenti di maggioranza. Erano i tempi del sindaco Catelli, quando Marco Baroffio, Simona Michelon e Dario Moretti sedevano tra le opposizioni. Il consiglio comunale di Fagnano – lo diciamo senza timore di essere smentiti, senza entrare nel merito dei singoli argomenti e senza esprimere opinioni e nel rispetto della scelte fatta dal consigliere – perde un elemento appassionato e preparato, capace di mettere sul tavolo argomenti certamente opposti alla maggioranza, ma che nel loro complesso hanno aiutato ad avere una visione più completa delle questioni affrontate.
Siamo Fagnano, per assurdo, perde una guida, anzi un controllore. Di quelli che risultano spesso essere “rompi scatole”, a volte fino a dare sui nervi. Uno di quei consiglieri che non vorresti mai avere perché allungano il brodo, perché spaccano in mille il capello (e a volte non solo il capello). Un consigliere rispetto al quale si può discutere su modi e tempi di intervento, ma che nel rappresentare le istanze per le quali è stato votato dai fagnanesi ha sempre fatto fino in fondo il proprio dovere. E, ne siamo convinti, di tutto questo Marco Baroffio ne è consapevole. Anche se forse, in gran segreto, davanti alle dimissioni di Carlesso, ha tirato un sospiro di sollievo.
Cosa cambia
Poco o nulla. Un altro Paolo entra in consiglio, Farè che siederà vicino a Greta Meraviglia, consigliera che può contare sull’esperienza fatta sino qui e che riceve da Carlesso i gradi di capogruppo. Una responsabilità in più che le impone di mettersi maggiormente in gioco poiché senza più l’alibi di avere un collega amministrativamente “onnivoro”. Insomma, Solidarietà e progresso dovrà far emergere ancor di più il senso di squadra.
La lettera di dimissioni
Avrei voluto lasciare il Consiglio in una situazione migliore, con avviato quanto era nelle aspettative di tre anni fa, non è così, la situazione economica ed amministrativa e soprattutto sociale è considerevolmente peggiore, cercherò di non far mancare il mio contributo, ma non in Consiglio.
Credo di essere stato fedele alle mie idee, coerente e sempre aperto al confronto, peraltro costantemente ricercato, al fine di dare un utile contributo. Il mio modo di operare è rimasto lo stesso sia con l’amministrazione Catelli, sia con l’amministrazione Baroffio, non posso però tacere rispetto ai miserrimi e meschini ripetuti attacchi personali che mi sono stati rivolti in questi ultimi tre anni, cito solo uno dei più recenti: “Un consigliere di minoranza tifa perché vuole che il paese vada bene e i suoi interventi critici dovrebbero avere questa appassionata finalità, invece qui si opera per seminare disfattismo, con il solo obiettivo personale di andare al posto di chi amministra”.
Il signor Baroffio deve sapere che il mio intento da sempre è quello di contribuire a migliorare la realtà in cui viviamo, in cui vivranno forse i miei figli, e ritengo che non siano le parole, bensì la mia personale storia a confermarlo. La funzione svolta all’interno del Consiglio è solo una delle azioni in tal senso, al fine di tener fede ai miei ideali. Con ferma convinzione ho passato un anno con i malati dell’ospedale neuro psichiatrico di Mantova facendo l’obiettore di coscienza. Negli anni passati ritengo di aver contribuito insieme ad altri alla nascita di Calipolis che oggi è un esempio di spazio di aggregazione e di recupero ambientale; insieme ad altri ed in modo totalmente gratuito ho contribuito alla redazione e pubblicazione di un libro sulla storia di Fagnano, che viene piuttosto spesso richiamato nelle bibliografie di tesi e studi storici; ho contribuito alla realizzazione a diverse iniziative di promozione del territorio dal punto di vista ambientale, sociale, e culturale; ho partecipato all’azione di diverse associazioni che si occupano di ambiente e cultura in provincia di Varese, ho dato il mio contributo professionale in modo gratuito in diverse commissioni comunali di Fagnano, e ritengo di aver contribuito anche sotto il profilo professionale nell’interesse del Comune con pubblicazioni, convegni, tesi e corsi.
Da ultimo ritengo di aver contribuito insieme a molti altri alla formazione di un gruppo consigliare formato da persone preparate, competenti, giovani, pragmatiche che ha le mie stesse finalità, che crede nell’impegno sociale, e che possiede la mia stessa appassionata volontà; essi sono una autentica risorsa per il paese anche negli anni a venire; non lascio di certo questo gruppo, questo è un progetto in cui credo fermamente, lascio solo la sala del Consiglio per dar modo anche ad altri di cimentarsi, di crescere, di appassionarsi sempre di più.
La solidarietà di… Solidarietà e Progresso
Come gruppo Solidarietà e Progresso, non possiamo esimerci dal ringraziare Paolo per il lavoro svolto in questi anni per la lista ma, soprattutto, per Fagnano. Fin dall’inizio del suo mandato, aveva chiarito la sua volontà di “passare il testimone”, lasciando spazio ad altri, così che potessero avere la possibilità di apportare il loro contributo, e questo non fa che confermare quanto il suo approccio alla politica sia sempre stato collettivo, mai egoistico, oltre che orientato al bene del paese, dimostrando di non essere “attaccato alla poltrona” come spesso accade in certi ambienti.
A Paolo riconosciamo una grande capacità tecnica, la sua caparbietà, il suo studio: gli approfondimenti sugli argomenti trattati in Consiglio Comunale, accompagnati da un profondo senso di giustizia, hanno consentito a noi, come lista che lui ha rappresentato in questi anni, di poter cercare le risposte giuste, e non quelle più comode, a quanto accadeva (e tuttora accade) nella nostra comunità.
Sappiamo bene che questi tecnicismi a volte hanno fatto storcere più di qualche naso, ma è proprio grazie al suo tenace approccio che possiamo dire di aver fatto tutto quanto possibile per cercare quel “bene comune” e quel “progresso” che hanno caratterizzato il nostro gruppo politico in Consiglio Comunale.
A nostro avviso, Paolo ha svolto il ruolo da consigliere con grande senso di responsabilità e del dovere, con uno sguardo attento ai contenuti e alla correttezza amministrativa degli atti propedeutici alla “vita” dell’ente, conscio di svolgere seppur come consigliere di minoranza un compito importante perché “scelto” dai cittadini, aspetto che dall’attuale maggioranza non è stato mai apprezzato, anzi, invece di considerare questa attività come virtuosa per l’ente e per gli uffici, è stata dileggiata e spesso silenziata.
Riconosciamo che in questi anni in alcuni frangenti il suo essere appassionato e coriaceo lo ha portato a essere un po’ sopra le righe, ma sempre per un buon fine e mai per difendere interessi personali o di parte.
Ringraziandolo ancora per il ruolo svolto a servizio della collettività, sappiamo che i suoi preziosi contributi e spunti li continuerà dare, supportando e proponendo come già fatto in questi anni il gruppo, da buon compagno…di viaggio.Facciamo un in bocca al lupo a Greta Meraviglia, che assume ora il ruolo di Capogruppo, e a Paolo Farè, che subentra come consigliere: siamo sicuri saprà svolgere in maniera altrettanto positiva il suo ruolo, perché anch’esso competente e preparato, e che entrambi collaboreranno in modo proficuo rappresentando al meglio i valori della nostra lista.
