Legnano, si rivela vittima di bullismo in incontro a scuola sul tema coi Carabinieri

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LEGNANO – «Io sono vittima di bullismo, da anni». «E noi compagni non ti lasceremo solo». Un fuoriprogramma che la dice lunga sull’utilità e l’efficacia degli incontri dei Carabinieri nelle scuole con gli studenti sulla prevenzione al bullismo e al cyberbullismo, come pure sull’educazione alla legalità e il contrasto alle dipendenze. Un «giovanissimo eroe», come lo ha definito davanti ai compagni di classe il maggiore Pietro Laghezza, comandante della Compagnia dell’Arma di Legnano, ha condiviso la propria esperienza di vittima di bullismo nell’incontro di lunedì scorso, 11 novembre, all’Isis Bernocchi di Legnano.

L’incontro rientrava nel percorso di formazione a cura del Comando Compagnia cittadino, nell’ambito dei progetti extrascolastici per gli adolescenti promossi dall’istituto superiore. Laghezza, insieme al vice brigadiere Pasquale Fiengo (da sinistra nella foto in alto) e all’appuntato scelto qualifica speciale Raffaele Denicola, ha incontrato a scuola gli studenti di due classi prime, coinvolgendoli in una discussione sul fenomeno sociale del bullismo e sulle sue cause, ragionando con loro su come i social e internet amplifichino gli effetti di questi comportamenti e sensibilizzandoli sulle conseguenze che le aggressioni, verbali e fisiche, hanno su chi le subisce.

Laghezza: «Un vero eroe»

I militari dell’Arma hanno saputo ingaggiare i ragazzi in un dialogo aperto e creare un clima di fiducia in cui gli studenti si sono sentiti talmente sicuri, che uno di loro ha voluto condividere “in diretta” con i presenti l’esperienza di vittima di atti di bullismo subita negli anni passati. Le sue parole hanno avuto un forte impatto sui compagni, che si sono stretti attorno a lui manifestandogli il loro sostegno e la volontà di non lasciarlo solo, oltre che sugli adulti presenti.

A questo ragazzo il maggiore Laghezza ha voluto dedicare un post sulla propria pagina social per raccontare a tutti il suo gesto coraggioso. “Una classe prima dell’istituto tecnico Bernocchi di Legnano ha vinto – ha scritto il maggiore – È stato in quel momento, notando quanto lui stesse soffrendo mentre chiedeva con lo sguardo un nostro abbraccio e quello dei suoi professori, che i suoi compagni si sono alzati uno ad uno spontaneamente e, stringendosi attorno a lui, hanno gridato tutti insieme “Non ti lasceremo mai solo, tutti noi, non saremo mai soli!” rivolgendo lo sguardo verso noi adulti in un consenso unanime di applausi. Bravi ragazzi, siete il nostro orgoglio”.

D’Ambrosio: «Collaborazione estremamente preziosa»

Come ha poi spiegato lo stesso Laghezza, «gli incontri che teniamo nelle scuole fanno capire che ogni atto di bullismo è un reato, per portare poi il discorso su una parte motivazionale, contro l’omertà, quindi la mafia, spiegando che cosa c’è dietro un bullo, che spesso è vittima a sua volta di comportamenti dannosi nei suoi confronti. Càpita più volte che, in seguito a queste “lezioni” particolari, alcuni degli studenti che vi hanno assistito si avvicinino a noi e ci raccontino di episodi di bullismo di cui sono a conoscenza, quando non vittime loro stessi».

Per la dirigente dell’istituto Elena Maria D’Ambrosio «la collaborazione tra le istituzioni del territorio nell’educare i nostri giovani si dimostra ancora una volta estremamente preziosa. Ringrazio vivamente il maggiore Pietro Francesco Laghezza, il vice brigadiere Pasquale Fiengo e l’appuntato scelto Raffaele Denicola per l’impegno in prima linea su questo fronte. La possibilità di prendere parte a questo percorso rappresenta per i nostri studenti un’importante opportunità di crescita umana».

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