«Rincari dell’11% alle imprese e fino all’8% per le famiglie». Tari, a Olgiate è scontro

OLGIATE OLONA – Sono le nuove tariffe della Tari, la tassa dei rifiuti, l’ultimo terreno di scontro tra maggioranza e opposizione a Olgiate Olona. «Aumenti superiori al 7% per chi vive in case di piccola metratura e in media dell’11,85% per le aziende» fanno notare l’ex sindaco Giorgio Volpi e il suo capogruppo di “Rilanciamolgiate” Marco Clerici. «Una scelta politica che, in un frangente di sofferenze economiche evidenti, non può passare sotto silenzio. Specie dopo le promesse della maggioranza, con lo slogan “nessun aumento delle tasse” in campagna elettorale». Dalla lista di centrodestra arriva però la disponibilità a collaborare per «valutare tutte le soluzioni, sia per migliorare il servizio che per ridurre la spesa».

Gli aumenti per le famiglie

I rincari della “bolletta” dei rifiuti sono stati «votati a giugno in consiglio comunale dalla maggioranza» del sindaco Gianni Montano, ma si fanno “sentire” «in questi primi giorni di novembre» con l’arrivo delle cartelle nelle cassette delle lettere. Per il gruppo Rilanciamolgiate è «un aumento che incide sulle tasche dei cittadini olgiatesi, penalizzando in particolare chi vive in abitazioni più piccole», mentre invece «i rincari sono praticamente nulli (pari al +0,09%, a titolo di esempio) per una sola persona che vive in un’abitazione di 150 metri quadrati». A titolo di esempio, Volpi e soci segnalano, «per le utenze domestiche», i seguenti aumenti:

  • due persone, che abitano in una casa di 50 metri quadrati, sono soggette a un aumento della TARI pari all’8,70%;
  • quattro persone in una abitazione di 100 mq: + 7,14%;
  • tre persone in una casa di 150 mq: + 3,91% rispetto allo scorso anno.

I paradossi

«Una disparità di trattamento» per Rilanciamolgiate. «Aumenti che non avrebbero dovuto esistere. Così come l’aumento del budget di soli 500 euro per l’erogazione dei contributi alle famiglie più in difficoltà nel pagamento della TARI (per un totale risibile di 7.000 euro su una popolazione di quasi 13.000 abitanti) sembra una presa in giro nei confronti dei contribuenti». Ma le aziende, fanno notare i consiglieri di opposizione, «sono ancor più colpite, con rincari per le utenze non domestiche in media di circa l’11,85% rispetto al 2023. Negozi, attività artigianali, panetterie, supermercati, colpiti indistintamente dall’aumento della tassa sui rifiuti». Il tutto nonostante «un servizio di raccolta rifiuti mai aggiornato da innumerevoli anni», ma anche «una situazione paradossale riguardo alla gestione della discarica, in particolare per l’ingresso e l’uscita dei veicoli dalla piattaforma», tra «lavori in corso da mesi» e «restrizioni da eliminare». E qui il riferimento è all’accesso vietato per due giorni alla settimana.

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