Il ritorno dell’ex Moretti. “Varese è sempre nel cuore, sarei rimasto ma…”

Davide Moretti apre il libro delle emozioni

Davide Moretti Reyer Venezia

VENEZIA – Una sola stagione in maglia biancorossa, ma Varese è rimasta nel cuore di Davide Moretti. Proprio per questo il ritorno alla Itelyum Arena sarà tutt’altro che banale. “Ho ancora tanti amici ed ex compagni, domani saluterò tutti con grande piacere. Non sarà una partita come le altre” le parole del Moro (nella foto di Camilla Bettoni).

Per te è stata una settimana bellissima: ritorno in Nazionale e vittoria in EuroCup

Sì, sì, sono state giornate splendide. Adesso tornerò alla Itelyum Arena e sarà emozionante. Speriamo ovviamente di completare una settimana sin qui perfetta.

Come ti stai trovando con l’Umana Reyer?

Molto bene. Ho scoperto una società di altissimo livello, i compagni sono tutti professionisti e mi hanno aiutato in campo e fuori ad integrarmi. Davvero nulla da dire.

La squadra ha incontrato difficoltà legate a una serie incredibile di infortuni

E’ così. L’inizio è stato tosto. Abbiamo dovuto affrontare tanti infortuni, tutti nello stesso reparto, quello degli esterni. Teniamo presente che siamo una squadra nuova e che dobbiamo giocare tanto insieme per trovare la chimica giusta. Adesso i giocatori stanno tornando e quindi pian piano ci stiamo sistemando.

Torni a Masnago da ex. Che ricordi hai della tua esperienza in biancorosso?

Ricordi bellissimi. A Varese mi sono trovato davvero bene. Sarà emozionante tornare per la prima volta da ex.

La scorsa è stata una stagione complicata. O forse sono state più stagioni in una

L’inizio è stato difficile e abbiamo incontrato tante difficoltà. Poi pian piano ci siamo rimessi a posto e siamo riusciti a centrare gli obiettivi: semifinale di Fiba Europe Cup e salvezza abbastanza tranquilla. Per come eravamo messi a metà campionato direi che siamo venuti fuori bene nella seconda parte.

Qual è la prima cosa che ti viene in mente di Varese?

Il tifo. Incredibile. Un palazzetto come Masnago è difficile da trovare in Europa. Per me poi è stato doppiamente gratificante perché ho percepito sin da subito l’affetto della gente, che mi eletto quasi capitano in pectore. E poi ho tanti legami con la società, con l’organizzazione e con i miei ex compagni. Ancora oggi ci sentiamo e coltiviamo bellissimi rapporti.

E allora cosa è successo quest’estate? C’era un contratto biennale, ma le strade si sono divise

Nessun mistero e mi fa piacere chiarirlo dopo qualche mese. Io avevo intenzione di rimanere con la Openjobmetis e di accettare il ruolo che mi era stato proposto. Ho partecipato in prima persona a diverse riunioni. Poi la società ha deciso di puntare le proprie carte su altre situazioni. Avendo giocato una buona stagione sapevo di avere mercato, ma la mia priorità era quella di continuare con Varese. Ad un certo punto però ho capito di non essere più la prima scelta e quindi ho ascoltato le altre proposte che nel frattempo mi erano arrivate.

… e le strade si sono divise…

A quel punto si. Però la mia volontà iniziale di rimanere era totale. Ho dato tutto per la maglia di Varese: ho giocato da infortunato, ho dato sempre il 100% e ho supportato i diversi cambi di roster. Mi sarebbe piaciuto continuare nel progetto. Non è stato possibile, pazienza. A quel punto si è aperto un nuovo capitolo della mia carriera, peraltro un capitolo di altissimo livello come quello della Reyer.

Openjobmetis Varese-Umana Reyer Venezia. Che partita sarà?

Sarà una partita difficilissima. Non è mai facile giocare a Masnago. Troveremo una squadra diversa da quella dei primi mesi e quindi sarà una incognita. Sarà importante togliere i loro punti di forza, come il ritmo veloce ed eseguire in piano partita che abbiamo studiato. Mi aspetto un match bello e intenso.

Che Reyer arriverà alla Itelyum Arena?

Abbiamo ancora qualche acciacco, ma questi due giorni dopo la trasferta di Panevėžys contro il Lietkabelis sono stati importanti per recuperare energie. Siamo vogliosi di fare bene anche in campionato e arriveremo pronti alla palla a due.

Hai seguito qualche partita di Varese?

Le ho seguite tutte. E sempre con grande piacere. Lo stile della Openjobmetis è sempre quello degli anni scorsi, nulla di nuovo. Una partenza un po’ rallentata non vuol dire nulla perché la stagione è ancora lunga. Adesso Varese ha inserito nuovi giocatori e sono convinto che alla fine farà bene.

Da ex hai dato qualche suggerimento a coach Spahija?

Sì, qualcuno l’ho dato.

Per la Reyer attenzione a…?

Attenzione allo stile di gioco di Varese. Poi ci sono alcuni interpreti all’interno di questo sistema che ovviamente rappresentano sempre una variabile.

E se dovessi indicare qualche tuo ex compagno?

Ho visto la partita di Matteo Librizzi contro la Virtus. Una prestazione grandiosa. Posso solo immaginare le sue emozioni da neo capitano della squadra e da ragazzo di Varese. Il sogno di ogni giocatore che arriva dal settore giovanile. Gli ho scritto per fargli i complimenti. Secondo me avrebbe potuto emergere anche l’anno scorso, poi sono arrivati i brutti infortuni alla spalla a frenarlo, ma ero convinto che sarebbe venuto fuori. Sono veramente contento per lui.

Vigilia di Openjobmetis-Reyer. Mandole: “Sykes e Tyus ci danno equilibrio”

Davide Moretti Reyer Venezia – MALPENSA24
Visited 228 times, 1 visit(s) today