«Basta fare il dittatore». A Solbiate Arno è scontro tra sindaco e minoranza 

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SOLBIATE ARNO – «Smettila di fare il dittatore, non sai cos’è la democrazia». E ancora. «È una vergogna, non fare il consiglio se non possiamo dare il nostro parere». Sono queste alcune delle accuse mosse dai consiglieri di minoranza di Uniti per Solbiate al sindaco, Oreste Battiston, durante il consiglio comunale di giovedì 19 dicembre. Dopo le prime tensioni sullo spopolamento del paese, lo scontro è scoppiato sul tema delle acquisizioni di nuovi terreni da parte del Comune. Dure le repliche di Battiston al consigliere Antonio Riccardi. «È il tuo pensiero e non conta niente».

Le prime tensioni

Ha fretta e vuole arrivare dritto al sodo il primo cittadino, che a più riprese esprime la sua frustrazione nei confronti della lunghezza degli interventi di Riccardi. «Fai veloce o ti tolgo la parola» è infatti una delle frasi che il sindaco ripete con più frequenza. E il commento non può che accendere una minoranza già infastidita dagli interventi della consigliere Debora Carabelli. Ma andiamo con ordine.
Le prime schermaglie nascono già durante la dichiarazione di voto del gruppo Uniti per Solbiate riguardo al bilancio di previsione. Riccardi si è detto «preoccupato per lo spopolamento del paese, con un saldo negativo dal 2021 al 2023 di 295 persone». Un evento che «succede in tutti i Comuni», secondo Battiston, e che è invece da imputare a «politiche amministrative che non fanno niente per attrarre cittadini, inquinamento acustico, servizi sanitari che mancano, politiche per giovani inesistenti e nessun intervento abitativo», dal punto di vista del consigliere. Ed è qui che interviene Carabelli. «E dove sono andate queste persone? Sono scappate?», domanda. «Lei crede di essere al bar?» risponde piccato Riccardi. E il sindaco? «Non hai niente da insegnare a nessuno, finisci veloce», attacca. «Da regolamento hai dieci minuti, se scrivi tre pagine ogni volta e continui così ti tolgo la parola».

Lo scontro sulle acquisizioni

Sono diversi i terreni che il Comune ha intenzioni di acquisire, divisi tra lotti privati e di proprietà dell’Istituto per il sostentamento del clero. E, a seguito di una trattativa tra le parti, i costi preventivati presentano un notevole risparmio rispetto al valore stimato durante le perizie eseguite. Questo non basta però al consigliere di Uniti per Solbiate, Francesco Lanni. «Un’altra amministrazione avrebbe potuto spuntare un prezzo più basso», commenta, scatenando la risata di Battiston. E anche Riccardi rincara la dose. «Penso che l’acquisizione sia sempre un affare, dovremmo però discutere dell’utilità e del perché acquistiamo». Ma il primo cittadino non ci sta. «Questo è il tuo pensiero e non conta nulla». Un giudizio «irrispettoso», secondo la minoranza, che porta Riccardi a perdere la calma. «Sto esprimendo il mio parere e lo devi accettare, non fare il dittatore», urla. E mentre Battiston gli toglie la parola intimandogli di finirla, il consigliere attacca ancora. «È una vergogna. Non fare il consiglio se non possiamo dare le nostre opinioni».

Passa il bilancio di previsione

Nonostante lo scontro, passa il bilancio di previsione, con i voti favorevoli della maggioranza e quelli contrari di Riccardi e Lanni, gli unici consiglieri presenti a rappresentare la lista civica Uniti per Solbiate

Gli assenti

Mancano all’appello il consigliere Riccardo Canavesi e, soprattutto, il capogruppo Roberto Damian, che in una lettera fa sapere le ragioni della sua assenza, accusando nuovamente il sindaco di «ferire la democrazia». Ecco il testo integrale:

Premesso che durante la seduta della Conferenza dei Capigruppo Consiliari in data 25/11/2024, a cui ho partecipato in qualità di Capogruppo Consiliare della Lista Civica Uniti per Solbiate, era stato affrontato il tema degli orari in cui svolgere i Consigli Comunali e si era condiviso che gli stessi si tenessero alle ore 20.30, questo per consentire la partecipazione dei consiglieri comunali come il sottoscritto che lavorano fuori da Solbiate Arno e per favorire la maggior possibile ampia partecipazione dei cittadini solbiatesi.
Il Sig. Sindaco durante la predetta Conferenza si era detto disponibile tranne che per l’ultimo consiglio comunale dell’anno solare 2024, per impegni del segretario comunale.
Si erano convenute le seguenti date ed orari:
09/12/2024 ore 20.30 (successivamente anticipata la data su comunicazione preventiva del Sig. Sindaco al 03/12/2024 ore 20.30)
20/12/2024 ore 18.30 (successivamente anticipata la data su comunicazione durante il consiglio comunale del 03/12/2024 al giorno 19/12/2024 ore 18.30 per richiesta fatta al Sig. Sindaco dal Segretario Comunale).
In data 13/12/2024 ore 15.10 ricevo la Pec del comune di Solbiate Arno con allegata la convocazione del consiglio comunale per il giorno 19/12/2024 alle ore 17.30, tutto ciò senza alcuna preventiva comunicazione di variazione da parte del Sig. Sindaco al sottoscritto in qualità di Capogruppo della Lista Civica Uniti per Solbiate rispetto a quanto comunicato durante il consiglio comunale del 03/12/2024.
Ritengo questo comportamento da parte del Sig. Sindaco non consono ai normali e leali rapporti istituzionali.
Pone, soprattutto, il sottoscritto nella impossibilità di essere presente al consiglio comunale in oggetto in quanto senza preventiva comunicazione da parte del Sig. Sindaco mi è stato impossibile informare i componenti del mio Gruppo Consiliare di tale variazione e rimodulare anche i miei impegni lavorativi.
Il Consiglio Comunale è il luogo dell’incontro e confronto democratico. Il non favorire la partecipazione dei consiglieri comunali e dei cittadini ferisce la democrazia.

 

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