Solbiate Arno, il sindaco tra bilanci e novità. «Tanti investimenti nel 2025»

Battiston Solbiate Arno

SOLBIATE ARNO – Il 2024 è ormai alle spalle. E com’è inevitabile, con l’inizio dell’anno nuovo arriva il tempo dei bilanci, ma anche quello dei buoni propositi. E proprio questi, bilanci e buoni propositi, sono quelli che il sindaco di Solbiate Arno, Oreste Battiston,  traccia nella prima intervista del 2025. Si parla della scuola, su cui l’amministrazione assicura di voler «continuare a investire», ma c’è spazio anche per lo sport, con il grande anno della Solbiatese e l’arrivo del Milan Futuro allo stadio Chinetti. E non manca una risposta alle accuse che gli sono state mosse dalla minoranza. «Se qualcuno ci teneva ad essere in consiglio, avrebbe potuto prendere un permesso di lavoro».

Sindaco, siamo alla conclusione del primo semestre del suo terzo mandato da sindaco. Ci dica, com’è andato il 2024?
«È andato molto bene. A giugno ho finito il mio secondo mandato, e con le elezioni io e la mia squadra siamo stati riconfermati per la terza volta di fila. C’è stato anche un messaggio forte e chiaro da parte della popolazione: abbiamo preso il 72% delle preferenze, e penso che questa sia una conferma del fatto che le nostre amministrazioni hanno lavorato bene in tutti questi anni».

Nei Comuni con meno di 5000 abitanti non c’è limite alle candidature. C’è la volontà di continuare anche dopo la scadenza di questo mandato?
«La volontà di continuare c’è sempre stata. Manca ancora tanto, fra 4 anni e mezzo sarà opportuno valutare bene le scelte e decidere cosa fare».

Appena qualche giorno fa, il 19 dicembre, in consiglio comunale sono stati presentati il bilancio e il Dup. Tenendo questi in mente, che cosa dobbiamo aspettarci per il futuro?
«Abbiamo cominciato questa nuova amministrazione da sei mesi, e abbiamo già in cantiere dei lavori che devono partire, come la sistemazione e ristrutturazione dello stadio. Ci sono degli interventi importanti da fare, abbiamo concluso la progettazione e con l’anno nuovo inizieremo le opere di adeguamento delle due tribune e della casetta con gli spogliatoi. Tutto questo era in programma già da tempo. Nel 2024 abbiamo acceso un mutuo a tasso zero con il credito sportivo, e il rinnovamento dovrà essere concluso entro tre anni dall’inizio dei lavori. Abbiamo in cantiere anche altri progetti che stiamo valutando attentamente. Si tratta di lavori importanti che richiedono cifre altrettanto importanti da mettere a bilancio. Sono quindi valutazioni che dovremo fare attentamente».

Rimanendo in ambito sportivo. Lei è un grande appassionato di calcio, e della Solbiatese in particolare, ma questo, per Solbiate Arno, è anche l’anno del Milan Futuro che gioca in casa. Com’è andato quindi il 2024 da questo punto di vista?
«Sono un grande appassionato di calcio e il primo tifoso della Solbiatese, di cui ho avuto per quindici anni il piacere e l’onore di essere presidente, dal 2000 al 2015. Avendo poi cominciato a fare il sindaco, non potevo più restare all’interno della società, ma l’amore per i colori nerazzurri rimane. La Solbiatese sta facendo un ottimo campionato, è prima in classifica e il 5 gennaio giocherà la finale di Coppa Italia Lombardia, che l’anno scorso ha già vinto. Siamo una delle poche squadre che ha fatto per due anni consecutivi la finale, e ora speriamo di vincere questa e il campionato. Proprio con la Solbiatese abbiamo sottoscritto una convenzione sullo stadio per quindici anni. La società ha poi trovato come partner il Milan per occuparsi degli adeguamenti strutturali dell’impianto. Questo è molto importante. I rossoneri hanno fatto investimenti di circa un milione di euro, e ora lo stadio è pronto per la Lega Pro. Se un domani la Solbiatese dovesse arrivarci, avremmo un campo già pronto per ospitare le partite, senza doverne cercare un altro abilitato. Penso poi che avere qui il Milan, con le riprese televisive dello stadio Chinetti di Solbiate Arno, sia positivo per un paese conosciuto già per la storia centenaria della sua squadra».

Tornando al Dup, un capitolo rilevante è quello che riguarda la scuola. Già l’anno scorso ci sono stati degli investimenti importanti, come la realizzazione delle aule stem alle primarie. L’assessore all’Istruzione, Laura Colombo, ha anticipato che l’amministrazione intende investire oltre i semplici fondi statali. Nel futuro, quindi, cosa dobbiamo aspettarci?
«Per la nostra amministrazione è importantissimo investire sulle scuole primarie e secondarie. Riteniamo che i ragazzi debbano avere a disposizione i mezzi idonei per  la loro crescita. Abbiamo già investito tantissimo con le nuove aule di informatica, la biblioteca e le aule stem. Ora continueremo, anche con somme importanti su progetti scolastici già in cantiere.
Ma faremo investimenti importanti anche sul sociale. Purtroppo, sono aumentati i casi di persone che hanno bisogno di aiuto, e noi intendiamo continuare a dare il nostro supporto, come abbiamo sempre fatto. Penso sia da sottolineare che un terzo del bilancio del Comune riguarda i servizi sociali. La nostra amministrazione ha sempre guardato, e continuerà a guardare, alle persone bisognose e alle famiglie in difficoltà».

Per finire, non si può evitare il riferimento al consiglio comunale di giovedì 19 dicembre.  La minoranza le ha mosso accuse pesanti, l’ha definita un «dittatore», ha detto che lei «non sa cosa sia la democrazia», e nella lettera del capogruppo di minoranza Roberto Damian si legge che il suo comportamento «ferisce la democrazia». Come prende queste parole?
«Per quanto riguarda le accuse del capogruppo Damian: io avevo avvisato preventivamente che ci sarebbe stato il consiglio comunale il 19 dicembre alle 18.30. Purtroppo, in questo periodo il segretario aveva molteplici consigli, e quindi abbiamo dovuto anticipare di un’ora. Capisco che ci possano essere degli impegni lavorativi, ma la convocazione del consiglio era stata mandata una settimana prima e per un’ora, se una persona ci teneva ad esserci, poteva chiedere un permesso al lavoro. Non credo che questa sia mancanza di democrazia, abbiamo cercato di far collimare gli orari anche degli altri consiglieri comunali e del segretario.
Io non sono un dittatore. Però non mi piace che si esca spesso e volentieri dagli argomenti del consiglio comunale, o che si dicano delle cose che non sono correte. Di conseguenza, a volte devo far rispettare il regolamento, altrimenti resteremmo quattro o cinque ore a parlare del nulla».

«Basta fare il dittatore». A Solbiate Arno è scontro tra sindaco e minoranza 

Solbiate Arno Battiston intervista – MALPENSA24
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