Un Natale senza compromessi

iseni natale editore

di Fabrizio Iseni*

Natale è anche tempo di ringraziamenti. E di buoni auspici. Rileggendo alcuni passi della Repubblica di Platone, opera scritta 2.400 anni fa che ha fortemente influenzato il pensiero occidentale e la nascita delle moderne democrazie, riflettevo su quanto il grande filosofo greco sostenesse la necessità di un autentico impegno morale da parte di chi governa, chiamato innanzitutto a persegure come obiettivo il bene e l’interesse della collettività. Ed è tutt’altro che un luogo comune di questi tempi.

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Fabrizio Iseni

Mi sento innanzitutto di ringraziare gli amministratori del nostro territorio, perché l’impegno che profondono nell’esercizio del proprio ruolo è fondamentale per tutti noi: sappiamo quanto sia difficile essere dei buoni amministratori quando bisogna fare i conti con le enormi difficoltà della res pubblica, la “cosa pubblica”. Ma credo sia opportuno anche l’auspicio che, con il nuovo anno, non si continui a cedere ai facili personalismi che avvelenano la politica, distogliendola – come direbbe Platone – dal perseguire gli obiettivi della collettività che si è chiamati a governare: l’augurio è che si abbandonino le sterili polemiche le quali – oltretuttto – allontanano sempre di più i cittadini dalla politica. Chi governa può essere più inclusivo rispetto alle idee e alle proposte di chi si ritrova all’opposizione e, viceversa, chi è all’opposizione può operare in maniera più costruttiva invece di limitarsi ai soliti inutili attacchi personali. Tutti guadagneranno maggiore credibilità e fiducia da parte dei cittadini che li hanno (o non li hanno) votati. Questo è certo.

Inoltre voglio ringraziare le forze dell’ordine, le quali – soprattutto in questo periodo di festività – sono fortemente impegnate a far rispettare l’ordine e la legalità, in condizioni sempre più difficili: un lavoro faticoso, delicato, reso ancor più gravoso dalle condizioni sociali ed economiche di molte realtà presenti nel nostro tessuto collettivo, con l’auspicio che non si perdano mai d’animo nonostante le avversità in cui spesso si trovano ad operare. E con le forze dell’ordine voglio anche ringraziare la magistratura, la cui dedizione al diritto e al perseguimento della giustizia ci permette di vivere in un mondo più sicuro: l’auspicio è che cessino gli attacchi strumentali a chi svolge con impegno, onestà e in modo scevro da obiettivi politici, il proprio lavoro di magistrato. Perché i magistrati sono un punto di riferimento certo per tutti noi.

Infine grazie a tutti voi, lettori di Malpensa24, per la fiducia che continuate ad accordarci, leggendo il nostro giornale. Sono tempi difficili, questi che stiamo vivendo, caratterizzati da un aumento della povertà a tutti i livelli, dalla crisi dello stato sociale, da una perdita di valori e di ideali, da un sovraccarico di problemi di ogni ordine e grado. Il nostro compito, di giornalisti, è continuare a raccontare questo nostro tempo, di documentarlo, di far crescere la consapevolezza e uno spirito critico, perché – come scriveva Thomas Mann – la critica è l’origine del progresso e della civiltà. E concludo con le parole di Papa Francesco, che pronuncerà il prossimo primo gennaio 2025, in occasione della giornata mondiale della Pace: “Che il 2025 sia un anno in cui cresca la pace, quella pace vera e duratura, che non si ferma ai cavilli dei contratti o ai tavoli dei compromessi umani”.

*editore di Malpensa24

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