Il patronato Inca apre uno sportello in carcere a Varese: servizi per i detenuti

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VARESE – Presso la casa circondariale di Varese è stato istituito lo sportello di patronato a cui potrà accedere la popolazione detenuta. Lo sportello aprirà in questo mese di gennaio 2025. La direttrice dell’istituto penitenziario Carla Santandrea ha siglato, con l’avallo del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, la convenzione con la Camera del lavoro di Varese, tramite il patronato Inca Cgil e la sua direttrice Alessandra Lo Biundo.

Il servizio

Un servizio importante per il reinserimento dei diritti socio-lavorativi dei detenuti. La convenzione, non onerosa, permette di garantire un servizio di assistenza all’espletamento delle pratiche per il conseguimento di prestazioni assistenziali e previdenziali e l’erogazione di servizi e misure di politica attiva del lavoro, come previsto dall’ordinamento penitenziario. Un’attività che risponde in modo puntuale alle richieste avanzate dalla popolazione detenuta. L’apertura dello sportello nasce dopo numerosi incontri di programmazione tra gli operatori della casa circondariale e gli operatori del patronato, tra cui Francesco Vazzana, responsabile del Dipartimento politiche sociali e sociosanitarie della Cgil di Varese.

Una volta al mese

Una volta al mese gli operatori del patronato Inca saranno presenti per fornire ai detenuti informazioni, consulenza e assistenza in materia previdenziale (pensioni, Naspi) e di tutela della salute (invalidità, inabilità). Gli operatori di patronato manterranno uno stretto contatto con la direzione e con i funzionari giuridico pedagogici, che fungeranno da punto di riferimento per le attività da svolgere.

Il vicario episcopale Franco Gallivanone benedice i detenuti del carcere di Varese

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