PARABIAGO – Avanti con il quarto binario. Nel “campionato” di ricorsi sui lavori per il quadruplicamento della linea ferroviaria Rho-Parabiago, Rete Ferroviaria Italiana ha vinto la partita al Consiglio di Stato contro i ricorsi dei comitati di residenti lungo la tratta (nella foto, una delle manifestazioni contrarie al quarto binario). E questa partita ha il profumo di una finale.
Nel parere del supremo organo di giustizia amministrativa pubblicato oggi, venerdì 10 gennaio, il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso di Rfi contro la sentenza del Tribunale amministrativo regionale della Lombardia dello scorso dicembre che aveva fermato i cantieri già avviati lungo la ferrovia; risulta così sospesa l’esecutività della sentenza impugnata.
«Opera strategica e dai tempi ristretti»
Nell’ordinanza si pone l’accento sul «rispetto dei tempi di realizzazione dell’opera» in quanto «avente valenza strategica e rientrante fra quelle finanziate con risorse Pnrr»: un ritardo nei lavori, fanno notare i giudici, comprometterebbe i finanziamenti, su cui il Piano è molto rigido, mandando a monte l’intera opera. Inoltre, sottolinea la sezione quarta del Consiglio di Stato, «le demolizioni dei primi fabbricati privati sono previste soltanto a far data dal mese di giugno 2025» e pertanto «deve essere ritenuto prevalente l’interesse pubblico a evitare il rischio della perdita dei finanziamenti, derivante dall’esecuzione della sentenza impugnata».
Via libera, dunque, al progetto definitivo sospeso dal Tar, nonostante i dubbi sulla legittimità della procedura sollevati nel suo ricorso dal Comitato Rho-Parabiago, che inoltre ha sempre contestato l’impatto dell’opera sul territorio dal punto di vista ambientale e non solo.
Telenovela quarto binario, il Consiglio di Stato sospende la sentenza del Tar
