BREBBIA – Testamento falso per incassare l’eredità dell’anziana padrona di casa, via al processo. Oggi, martedì 14 gennaio, le parti hanno depositato l’elenco testi, comprensivo di periti grafologici, parti civili (i tre nipoti dell’anziana) e notaio che pubblicò il testamento “sotto inchiesta”.
Patrimonio da 3 milioni
L’accusa, a carico di una donna francese con precedenti specifici, è di falso. L’imputata era l’affittuaria di uno degli appartamenti dell’anziana poi deceduta. Alla morte della padrona di casa, questo quanto ipotizzato dall’accusa, la donna si procurò un testamento olografo (datato 28 giugno 2022) fasullo che la nominava erede universale dei beni della scomparsa. Per il patrimonio di Brebbia si parla di beni mobili e immobili per un ammontare complessivo che supera i tre milioni di euro.
La causa civile
A quel punto gli eredi veri, i tre nipoti dell’anziana rappresentati dall’avvocato Gianluca Franchi, presentarono denuncia. Le indagini portarono la procura di Varese a chiedere il rinvio a giudizio. A luglio il processo entrerà nel vivo, nella prossima udienza saranno infatti sentiti i tre nipoti costituitisi parte civile.
In sede civile le indagini difensive che si sono avvalse di una perizia avevano già dimostrato la falsità del documento grazie ad un confronto grafico sia del documento sia della sottoscrizione rendendo nullo il testamento.
