Castellanza celebra San Giulio, concerto con brani di Vivaldi e mostra di Bianchi

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CASTELLANZA – Da oggi, sabato 25 gennaio, a Castellanza hanno inizio i festeggiamenti per il patrono San Giulio: la città celebrerà la ricorrenza con molte proposte organizzate dall’amministrazione, dalla Comunità Pastorale Santi Giulio e Bernardo e dalle associazioni cittadine che proseguiranno fino al 9 febbraio.

Un percorso che intreccia tradizioni e solidarietà

«La festa patronale, oltre a essere un importante momento religioso – così il vicesindaco reggente Cristina Borroni – è anche un’occasione speciale per riunire la comunità, rinforzare i legami e mantenere vive le tradizioni, fondamenta necessarie per vivere il presente e guardare al futuro con fiducia. Presente e futuro che possono essere vissuti e costruiti solo se insieme scegliamo di diffondere la cultura della responsabilità, che ci vede tutti coinvolti nel garantire alla città la stessa cura, dedizione e sostegno che quotidianamente garantiamo ai nostri figli, genitori e amici».
«La Festa di San Giulio, patrono della città, è molto sentita dalla comunità cittadina», ha spiegato l’assessore a Cultura e istruzione, Davide Tarlazzi. «Il desiderio di onorare questa ricorrenza traspare dal ricco e stimolante programma della manifestazione. Le diverse iniziative – tra cui segnalo per la portata culturale la mostra su Fausto Bianchi e il concerto con composizioni sacre di Vivaldi – ci accompagneranno in un percorso che intreccia tradizioni, solidarietà, bellezza, valori spirituali, radici culturali. Esso stesso è espressione del lavoro di diverse realtà e associazioni che ringrazio per l’impegno. I giorni che arrivano siano un’occasione per riunire e sviluppare amicizia civica». Questo è il programma completo dell’iniziativa:

Sabato 25 gennaio

  • “I miracoli eucaristici nel mondo” presentazione e visita guidata alla mostra (fino al 3 gennaio), chiesa di San Giulio, 16.00
  • “La Fabbrica della polvere” di Fabio Rosato, lettura scenica a quattro voci per la Giornata della memoria a cura dell’associazione Teatro della Corte Aps, biblioteca civica, 17.30

Mercoledì 28 gennaio

  • Inaugurazione mostra degli elaborati selezionati per il concorso “50° elevazione a città” delle classi quinte elementari dell’istituto comprensivo (fino all’8 febbraio nei giorni di apertura della biblioteca), biblioteca civica, 17.30

Giovedì 30 gennaio

  • Messa d’inizio festa, chiesa di San Giulio, 18.00
  • “Brucia la Gioeubia” con stand vin brulè, polenta e brusciti, pane di San Giulio e vin santo a cura di Rione In Sü, Pro Loco, Alpini, Caritas e Co.Ge.Ma., piazza della Libertà, 18.45

Sabato 1 febbraio

  • Proiezione documentario “Noi della Cantoni” con Daniele Pozzi (Liuc Heritage Hub), biblioteca civica, 11.00
  • Apertura della pesca di beneficenza pro campanile, sede Area Giovani in via Vittorio Veneto, 15.00
  • Inaugurazione mostra e presentazione catalogo “Metamorfosi visibili – Opere di Fausto Bianchi” (fino al 9 marzo, orari: sabato 15.00-18.30, domenica 10.00-12.00/15.00-18.30), Villa Pomini, 17.00
  • “Concerto di San Giulio con musiche di Antonio Vivaldi”. Ensemble Officium Musicum, direttore Francesco Lerro; chiesa di San Giulio, 21.00

Domenica 2 febbraio

  • “Arriva la banda” a cura del Corpo Musicale Santa Cecilia, piazza Paolo VI, 10.15
  • Messa solenne presieduta da monsignor Maurizio Malvestiti, vescovo di Lodi, chiesa di San Giulio, 10.30
  • Aperitivo offerto dal Rione In Sü, piazza Paolo VI, 11.45
  • Caccia al tesoro per ragazzi a cura dell’oratorio. Al termine merenda offerta da Pro Loco e Casa Ibe, piazza Paolo VI, 14.30
  • Vesperi solenni, chiesa di San Giulio, 16.00
  • Cerimonia di consegna della Costituzione ai neomaggiorenni e premiazione concorso “50° elevazione a città” delle classi quinte elementari dell’istituto comprensivo con intrattenimento musicale di Giorgia Testa, Teatro di via Dante, 17.00
  • Fiera di San Giulio e giostre per bambini nelle vie adiacenti il palazzo comunale. Pesca di beneficenza, vendita del Pane di San Giulio e vin santo in via Vittorio Veneto (sede Area Giovani). Banco gastronomico della Pro Loco e stand trippa degli oratori in piazza Paolo VI, per tutta la giornata

Lunedì 3 febbraio

  • Messa per i defunti con i sacerdoti nativi o che hanno svolto il loro ministero in città, chiesa di San Giulio, 21.00

Domenica 9 febbraio

  • “L’immagine di San Giulio nell’arte” conferenza di Renata Castelli, storica dell’arte. Villa Pomini, 16.30

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Un grande della musica del Settecento

Alla chiesa parrocchiale di San Giulio l’ensemble Officium Musicum sabato primo febbraio presenterà alle 21 il suo concerto, nel quale verranno eseguite le musiche del celebre compositore barocco Antonio Vivaldi. L’evento, promosso e organizzato dal Comune in collaborazione con la Comunità pastorale, si inserisce nell’ambito dei festeggiamenti: con i brani in programma da un lato si vuole celebrare il patrono e dall’altro richiamare la ricorrenza dell’Anno Santo.
«Con questo concerto – ha dichiarato Tarlazzi – potremo incontrare pagine significative della produzione di un grande esponente della musica del Settecento: Antonio Vivaldi. Festeggeremo così il patrono della nostra città, San Giulio prete, con la musica di Vivaldi che fu sacerdote. La dinamica del suo discorso musicale è espressione di luminosità e di bellezza e fonte di gioia e di serenità per chi ascolta. Siamo lieti di ospitare l’Ensemble Officium Musicum e il suo direttore Francesco Lerro, esempi della vitalità che anima le illustri istituzioni milanesi di formazione musicale. Li abbiamo voluti tra noi perché nella vigilia di un giorno di festa riecheggino nel nostro animo musiche che possono stupire e istruire».
Accanto al celebre Gloria in Re maggiore per soli, coro e orchestra” RV 589, vero protagonista della serata, saranno eseguiti due brani in genere meno frequentati, quali il “Laetatus sum” RV 607 e il “Beatus vir” RV 598. Il Gloria è per antonomasia l’espressione della gioia e del rendimento di grazie, sentimenti che ben si addicono al contesto della festa; il “Beatus vir”, quale salmo appartenente all’ufficio dei confessori, è esplicitamente dedicato alla figura del patrono San Giulio; il “Laetatus sum”, invece, al quale la direzione artistica ha affidato l’apertura del concerto, rimanda all’atto del passaggio della porta santa, pratica connessa al Giubileo. Non a caso, infatti, queste parole del salmo 121 nella scorsa vigilia di Natale, hanno introdotto il suo rito di apertura, presieduto dal Papa a San Pietro in Vaticano.
Per eseguire un programma tanto significativo, l’ensemble Officium Musicum, diretto dal fondatore Lerro, sarà composta dalla sua formazione corale e da un’orchestra nella quale saranno presenti strumenti barocchi, costruiti cioè e accordati secondo tecniche analoghe a quelle dell’epoca. Gli interpreti della serata, a partire dal direttore, sono perlopiù giovani studenti o laureati provenienti dalle istituzioni musicali milanesi, in particolare il conservatorio “Giuseppe Verdi” e la civica scuola di musica “Claudio Abbado”.
Nata il primo giugno 2024, l’associazione culturale Officium Musicum – cui fa capo l’omonimo gruppo musicale – si propone di studiare, allestire e diffondere il patrimonio musicale del passato, specialmente del Rinascimento e del Barocco, forte delle competenze acquisite dai suoi membri nei contesti accademici che li hanno formati. Il direttore Lerro, castellanzese di origine, è diplomato con il massimo dei voti in “Direzione di coro e composizione corale” al conservatorio di Milano e attualmente è membro della cappella musicale del Duomo; tra le più importanti collaborazioni che impreziosiscono i singoli curricula dei musicisti di Officium Musicum, si segnalano Accademia Bizantina, Monteverdi Festival 2024, Società del Quartetto di Milano, ensemble LaBarocca di Milano, i festival Grandezze & Meraviglie e Pavia Barocca.

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A Villa Pomini le “Metamorfosi visibili”

A Villa Pomini, storica e suggestiva sede culturale di Castellanza, dal primo febbraio al 9 marzo un percorso espositivo inviterà il pubblico a immergersi nell’universo creativo di Fausto Bianchi, noto per la sua capacità di fondere tecnica, poesia e ricerca concettuale in opere che sorprendono ed emozionano.
«Nelle caratteristiche della sua arte – ha dichiarato Borroni – possiamo ritrovare tematiche e suggestioni utili per la vita di una comunità cittadina: l’importanza delle radici e delle tradizioni che diventano basi sicure per guardare al presente con fiducia e introdurre uno sguardo sul futuro». Come ha aggiunto Tarlazzi, «“Metamorfosi visibili – Opere di Fausto Bianchi” desidera proporre un microcosmo in cui il tema della mutazione diventa una possibilità di narrazione ricca e stratificata. Le metamorfosi, per loro natura, sono cambiamenti manifesti, che avvengono sotto gli occhi dei testimoni. Girando per le sale di Villa Pomini l’osservatore può registrare la trasformazione che innanzitutto interessa il linguaggio dell’artista nelle sue diverse declinazioni. Nelle opere di Bianchi – e alcune sezioni della mostra lo attestano con efficacia – emergono anche metamorfosi più misteriose, relative a un mondo profondo che si spalanca oltre varchi e soglie ed è intriso di simboli e significati».
La mostra, curata da Debora Ferrari in coordinamento con l’artista, Renata Castelli, Caterina De Sario e promossa dalla città di Castellanza, si propone di esplorare i temi cardine dell’opera di Bianchi: il dialogo tra memoria e contemporaneità, la tensione tra realtà e immaginazione, e l’indagine sull’essenza umana attraverso linguaggi artistici innovativi. Il progetto è sostenuto da Fondazione Comunitaria del Varesotto e alcuni sponsor territoriali e inoltre gode del patrocinio del Consiglio della Regione Lombardia.
Fausto Bianchi (Cermenate, 1958) è artista, illustratore e poeta per immagini. Diplomato al liceo artistico “A. Frattini” di Varese, lavora da decenni in ambito editoriale e pubblicitario per importanti case editrici italiane e internazionali, sviluppando un linguaggio espressivo che spazia tra pittura, acquerello, incisione e arte digitale. Le sue opere, esposte in sedi prestigiose tra Varese, Milano, Bologna e Berlino, sono caratterizzate dalla profondità cromatica e dalla capacità di evocare mondi nascosti, raccontati attraverso un immaginario sempre in dialogo con la parola scritta. Come autore di immagini lavora in ambito editoriale per le maggiori case editrici italiane e per pubblicazioni internazionali, prevalentemente inglesi, statunitensi e australiane. Ha ricevuto il prestigioso Premio Toppi nel 2017. In campo pubblicitario ha collaborato con diverse agenzie del settore. Nel suo percorso artistico autonomo, Bianchi si concentra sull’essenza della creazione, superando l’ego e diventando strumento di espressione pura. Le sue immagini, costruite per velature, restano aperte, come frammenti di realtà in continua trasformazione, dove il silenzio e l’arte stessa diventano linguaggio universale.

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