LEGNANO – Ultimissime mosse di mercato per le squadre di IFL prima dell’avvio della stagione. I Frogs Legnano hanno ufficializzato il loro offensive coordinator, che sarà Alexander Stevens. Mossa che è rimasta sottotraccia per qualche tempo, ma che ora è stata finalmente resa nota. Il Direttore Sportivo Matteo Buran ne approfitta per spiegare ai lettori di Malpensa24 la campagna acquisti delle rane nero-argento e gli obiettivi della prossima stagione.
I Frogs hanno anticipato tutti sul mercato. Perché?
Quest’anno siamo partiti presto, anzi prestissimo. La prima riunione operativa l’abbiamo fatta il 9 giugno, giorno dopo la sconfitta contro i Panthers Parma che ci è costata l’accesso alla semifinale IFL. Perché? Secondo me prima ti muovi e prima porti a casa i pezzi pregiati. A settembre e a ottobre sono arrivate le prime firme per dimostrare che il progetto Frogs è vivo, facendo così da cassa di risonanza verso chi era ancora indeciso. L’esperienza della stagione passata ci è servita molto e abbiamo lavorato forte per crearci una credibilità nell’ambiente.
La scelta di cambiare i due import americani è stata una decisione forte visto il loro valore
E’ vero, avevamo due tra gli import più forti della passata stagione. L’origine della scelta è stata diversa tra loro. Damon Sheehy-Guiseppi si è dimostrato un giocatore super e ha firmato in ULF (la seconda lega professionistica americana n.d.r.). Eystin Salum è un giocatore dalla personalità particolare e infatti ha optato per andare a Firenze. Abbiamo deciso i nuovi import sulla scelta dei ruoli. E posso spiegarne i motivi presentandoli.
E allora presentiamoli pure. Partiamo da Zahradka, anche se è italiano di passaporto
Luke è una scommessa che paga facile. Per lui parla la sua storicità. E’ un QB che domina i campionati e che esce da due campionati in ELF tra i migliori in Europa. Ha una mentalità incredibile ed un approccio al lavoro difficile da trovare. E’ in Europa oramai da 10 anni. Ha un braccio super, ma all’occorrenza sa muovere benissimo anche le gambe.
Passiamo a Kittner
Danny è un giocatore straordinario, che ha partecipato a mini camp NFL. Ha una velocità super ed è rapidissimo per il campionato italiano. In Finlandia ha fatto cose impossibili da descrivere. Certo, a livello di professionismo americano paga un po’ in termini di fisicità ed infatti la via della NLF gli è andata male solo per questo motivo. Inoltre ha una disponibilità straordinaria. Negli allenamenti aiuta tutti, a partire dai compagni più giovani.
Chiudiamo con Pierre
Isaiah ha una fisicità non enorme, ma è potentissimo ed esplosivo. Per lui parlano le sue statistiche in Giappone, che dopo gli Usa è la lega migliore al mondo.
Che Frogs vedremo?
In campo vedremo delle cose diverse dall’anno scorso.
Si è alzato tantissimo il livello degli italiani
E’ così. L’anno scorso avevamo uno dei roster più giovani della IFL. Teniamo presente che i Frogs sono rientrati nel giro della Prima Divisione solo da due anni, questo sarà il terzo. Dovevamo quindi crearci una credibilità che, da rookie del campionato, non avevamo. L’anno scorso siamo partiti tardi con la costruzione del roster. Alcuni ragazzi hanno preferito andare da altre parti e abbiamo dovuto rincorrere i giocatori da ottobre in poi. Avevamo buone individualità, ma erano poche per consentirci di crescere. Quest’anno abbiamo 12-15 elementi nuovi, che ci consentono di accrescere il livello di qualità del roster e degli allenamenti. Puntiamo ad alzare l’asticella, soprattutto in difesa.
Che voto diamo al mercato dei Frogs?
Io gli do dieci.
E il mercato delle avversarie?
Secondo me un mercato straordinario è stato quello delle Aquile Ferrara: hanno innestato su un buon telaio due import forti e il blocco dei Guelfi. Anche i Rhinos Milano hanno fatto un gradissimo lavoro. Hanno preso un ottimo QB e buoni americani: secondo me hanno il pacchetto di ricevitori migliore della IFL.
Una parola sul vostro coaching staff è doverosa
C’è Davide Donnini come head e difensive coach. Lui non si discute. L’anno scorso quello che ha fatto con la difesa e con un roster corto e di ragazzi inesperti è stato straordinario. Abbiamo aggiunto Roberto Castellano come difensive line coach, il quale ha un modo diverso di approcciare la linea, sicuramente al passo coi tempi, ma forse difficile un po’ difficile da apprendere soprattutto nell’immediato. Riccardo Lo Presti è un linebacker storico e di sostanza. Per l’attacco abbiamo un coaching staff invariato, con l’aggiunta di Cesare Castellucci, ex giocatore Frogs, molto grintoso e che definirei della vecchia scuola, per insegnare la velocità e l’aggressività. A parte l’offensive coordinator Usa, tutti gli allenatori sono italiani.
Ora è ufficiale. L’offensive coordinator sarà Alexander Stevens
Alexander Stevens allena in Europa dal 2019, con esperienze in Francia, Polonia, Repubblica Ceca e Germania. Dal 2022 è stato head coach e offensive coach dei Marburg Mercenaries in GFL (Germania). Sabato atterrerà a Malpensa. Alexander ha già dimostrato di avere una visione che sposa totalmente il nostro modo di interpretare il football, sfruttando al massimo i giocatori che abbiamo a roster. Sia gli americani che gli italiani sono rimasti colpiti dal lavoro svolto da coach Stevens. E’ molto giovane, ha soltanto 37 anni, ma ha già una bella esperienza. Anche coach Davide Donnini è veramente contento di lavorare con lui. Sembra la persona giusta, nel posto giusto, al momento giusto.
Al terzo anno di IFL quali Frogs dovremo aspettarci?
Siamo una società in grande crescita. Ettore Guarneri sta facendo un lavoro importante nella gestione del club e con le sponsorizzazioni. A livello di football Ettore è cresciuto tanto, a parte il suo background personale da ex grande giocatore che parla da sè. Il rapporto con i giocatori è gestito da me e da Davide Donnini. Tutti insieme vogliamo far crescere il club. Questa è la cosa più importante. Poi crediamo e speriamo che anche il campo saprà darci le soddisfazioni che meritiamo.
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