GALLARATE – Un momento di riflessione, confronto, sensibilizzazione. Sono questi i valori alla base della Giornata nazionale dedicata alle persone in stato vegetativo, e alle loro famiglie, che si è svolta ieri – 9 febbraio – alla casa di riposo Camelot di Gallarate. Un evento realizzato dall’associazione “La voce del silenzio” e ospitata da 3SG per celebrare una ricorrenza che si ripete dal 2011. E che «vuole essere un momento per sensibilizzare l’intera comunità sulle problematiche e i bisogni delle persone che si trovano in questa condizione e delle loro famiglie», si legge in una nota diffusa dall’azienda speciale gallaratese.
Lo stato vegetativo
Lo stato vegetativo è una grave cerebrolesione acquisita: una condizione clinica complessa caratterizzata da assenza di responsività e coscienza che si verifica a seguito di gravi lesioni cerebrali, spesso derivanti da traumi, ictus o malattie neurologiche. «3SG – si legge nella nota – ha tra le sue varie unità d’offerta anche un nucleo da 20 posti letto dedicato alle persone in condizione di stato vegetativo». Sono pazienti che si caratterizzano per la presenza di «molteplici problematiche cliniche, molto complesse, che richiedono per la loro gestione grandi competenze a tutti i livelli e che 3SG assiste con un’equipe multidisciplinare dedicata altamente specializzata». La giornata, quindi, ha voluto essere un «momento di riflessione e confronto per sensibilizzare la popolazione sulla necessità di garantire la migliore qualità di vita, la dignità e il rispetto di chi si trova in questa condizione insieme al sostegno ai familiari con percorsi di supporto psicologico e sociale».
La giornata celebrativa
«Quella di 3SG con l’associazione La voce del silenzio è una sinergia importante», dicono la presidente Roberta Maurino, la direttrice Marusca Bianco e i consiglieri Elisa Rubino e Carlo Bonicalzi. «La cura e l’attenzione verso paziente e la famiglia svolta dalla struttura si completa con l’importante rete di supporto sociale attivata dall’associazione». Lo ricorda la presidente della “Voce del silenzio”, Erika Varalli: «Include gruppi di auto mutuo aiuto, feste per i compleanni degli ospiti e diverse iniziative ricreative che offrono ai familiari conforto, comprensione e senso di appartenenza, aiutando a sviluppare strategie pratiche ed emotive per affrontare la condizione del proprio caro».
La cerimonia ha previsto dei momenti musicali intervallati agli interventi dei rappresentanti dell’associazione e della struttura e la proiezione di un video realizzato dai familiari in cui hanno raccontano la loro storia e il loro punto di vista sulla condizione di stato vegetativo: «Un messaggio di speranza ma anche il desiderio di ricordare a tutti che chi vive questa condizione è una persona viva, i cui diritti e bisogni vanno tutelati». I messaggi dei familiari sono stati, come da tradizione, attaccati a un pallone a elio e lanciati al cielo.
Alla Camelot di Gallarate il centro diurno per i malati di Alzheimer. Il progetto
