BUSTO ARSIZIO – «Il parcheggio serve. Ma stiamo valutando ipotesi alternative». È il sindaco Emanuele Antonelli a rispondere alla mozione PD contro il progetto del posteggio di via Einaudi di fronte alle commissioni congiunte territorio e lavori pubblici. «Non revochiamo la delibera – replica il sindaco – stiamo prendendo in considerazione altre possibilità ma, se non dovessero essercene, andremo avanti». In particolare si parla di allargare il parcheggio Landriani, spostando i fondi ricevuti per realizzare il nuovo parco sulle aree comunali adiacenti che si affacciano su via Gavinana. Così la maggioranza fa valere la forza dei numeri per bocciare la mozione Dem. Le 2300 firme non smuovono il sindaco: «A New York e Londra non sanno cosa succede a Busto Arsizio e firmano per ideologia. Era già successo con il Padel. Se dovessi fare una raccolta firme tra i cittadini di Busto ne avrei 5000 che vogliono il parcheggio».
«I parcheggi? Servono»
La prima firmataria del documento del PD, Valentina Verga, chiede di «salvaguardare il piccolo polmone verde, vicino alla chiesa di San Rocco e a villa Radetzky» e rilancia il caso del posteggio “Lualdi” chiuso da anni. «C’è una querelle ereditaria e dobbiamo aspettare gli esiti per capire con chi andare a parlare» ribatte il sindaco Antonelli, confermando che sono stati «i commercianti e i cittadini» ad aver chiesto nuovi posti auto dopo la pedonalizzazione di via Cavallotti. «L’esigenza di parcheggi c’è e una soluzione serve – chiarisce l’assessore al marketing territoriale Matteo Sabba – a Natale non si trovava posto, e se vogliamo fare più eventi che portano sempre più gente da fuori città, perché l’obiettivo è essere più attrattivi di Gallarate e Legnano, i parcheggi servono perché Busto Arsizio non è Milano e non c’è la metropolitana». L’ex assessore alla viabilità Max Rogora (FdI) aggiunge un tassello, ricordando che «con lo spostamento del mercato ci sarà un grosso problema di parcheggi soprattutto al sabato, quando in tanti posteggiano in piazza mercato per andare in centro». E l’altro consigliere di Fratelli d’Italia Paolo Geminiani, delegato al commercio di vicinato, aggiunge: «Non è che ci divertiamo a togliere il verde. Quanti parcheggi servono? Almeno quelli che sono stati persi con la pedonalizzazione di via Cavallotti e via Bramante».
Il convitato di pietra
C’è un convitato di pietra in commissione, ed è l’ex assessore Salvatore Loschiavo, che con la sua associazione PoliticaMente nelle ore precedenti la riunione ha evocato un ricorso al Tar per bloccare il progetto del parcheggio approvato in giunta. Circostanza richiamata dall’ex sindaco Gigi Farioli, che rilancia il “lodo” della sospensione del progetto: «L’ultima cosa che ci serve è l’ennesimo contenzioso. Ma da quella riunione sono emerse obiezioni fondate». Loschiavo finisce poi nel mirino del suo predecessore Max Rogora: «Ha avuto due anni per fare qualcosa e non ha fatto niente. E tra le 2000 firme che ci rinfaccia c’è anche quella di mio cugino di Barletta, che una volta abitava a Busto». Ma anche di Emanuele Fiore del gruppo misto, che parla di «strumentalizzazione» del progetto e lascia intendere che «forse qualcuno è già in campagna elettorale».
Muro contro muro
E se Giuseppina Lanza (PRL) invoca «attenzione alle norme sul consumo di suolo», Santo Cascio (Progetto in comune) invita a «congelare il progetto in attesa che si compiano gli approfondimenti in corso». Fiore suggerisce «un piano della sosta più organico perché per quello che dice l’assessore Sabba 40 posti non sono la panacea», mentre il consigliere delegato al verde Orazio Tallarida (FI) garantisce che «l’amministrazione sta valutando e sta lavorando per incidere il meno possibile su quella zona». Ma di fronte al PD che, con Valentina Verga, rilancia la richiesta di «un’idea più concreta delle necessità di posti auto», il sindaco chiude la porta ad ogni compromesso sulla mozione: «La votiamo». E la maggioranza fa valere i numeri per respingere la proposta Dem. Insomma, la delibera rimane, anche se non si sa se poi il parcheggio effettivamente si farà.
Busto, PoliticaMente contro «il silenzio» sul parcheggio a San Rocco. Ipotesi ricorso al Tar
