Legnano ed Ebolowa più vicine che mai. Allo studio una cooperazione costante

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LEGNANO – Un domani non lontano un giovane camerunense potrebbe studiare a Legnano o viceversa, mentre un atleta del Paese africano potrebbe vestire la maglia di una società sportiva legnanese. Cooperazione sulla formazione scolastica, l’assistenza sanitaria, i servizi essenziali dalla sanità all’igiene pubblica, ma anche scambi culturali e, perché no, sportivi. La visita di questi giorni della delegazione di Ebolowa nella città del Carroccio ha rivitalizzato su molti piani il gemellaggio tra le due città, avviato nel 1964 dal sindaco Luigi Accorsi, nonno di chi scrive. E che oggi, lunedì 17 febbraio, ha avuto l’impressione di viaggiare nel tempo. Perché quel documento di fratellanza e collaborazione era poi finito nel cassetto per anni – pare che non si trovi più neppure l’atto originale – per poi riaffiorare nella seconda metà degli anni 80 durante l’amministrazione Cattaneo prima di cadere di nuovo a lungo nel dimenticatoio.

In realtà la collaborazione di associazioni, parrocchie e persino privati cittadini non è mai venuta meno. Ora l’intenzione dichiarata del sindaco Lorenzo Radice e del suo omologo della Comunità di Ebolowa Daniel Edjo’o è quella di riallacciare rapporti stabili e continuativi sul piano ufficiale e istituzionale. Con suggestivi sviluppi in diversi ambiti, da quello meramente assistenziale a quello economico, dalla formazione scolastica all’interscambio culturale.

Delegazione africana in visita all’Its Incom

Fra le numerose tappe legnanesi nei cinque giorni di visita a Legnano (nelle foto in questa pagina, alcune di esse) oggi è toccato agli avveniristici laboratori nell’ex Casa Accorsi alla Canazza dell’Istituto tecnico superiore (Its) Incom, di cui è presidente l’imprenditore Bruno Paneghini. «La nostra – ha tenuto a sottolineare – è una scuola diffusa, con sedi a MalpensaFiere, nella mia azienda a Busto Arsizio e appunto a Legnano, il che infrange i tabù dei campanili. Ne apriremo una anche a Gallarate con la riqualificazione di un altro luogo storico, Palazzo Minoletti. Siamo onorati di aver accolto la delegazione, che ringrazio di essere venuta a trovarci». Presenti per l’occasione anche i vertici della Fondazione Sant’Erasmo e dell’associazione Itafrica.

Oggi è stato anche il giorno dell’ultima sessione di lavoro in municipio per definire il piano d’azione futura del gemellaggio tra Legnano ed Ebolowa. «Un piano con percorsi progettuali anche pluriennali – hanno concordato Radice e Edjo’o – che vada oltre i nostri mandati, che scadranno entrambi l’anno prossimo». Radice ha espresso l’intenzione di coinvolgere anche i rispettivi consigli comunali «per non farne solo una questione riservata ai sindaci».

Un “Piano Mattei” su scala comunale

Com’è stato osservato, il gemellaggio sta muovendo tante associazioni e persone che fanno continuare una storia di amicizia tra popoli a livello locale, mentre su quello nazionale l’Italia ha avviato il Piano Mattei per l’Africa: un progetto di diplomazia, cooperazione allo sviluppo e investimento del nostro Paese per rafforzare e rinnovare i legami con quel continente. «Il gemellaggio – ha ricordato Radice – è nato dalla grandissima intuizione di un sindaco che ebbe la straordinaria lungimiranza di rompere le barriere politiche internazionali dell’epoca, gettando il cuore oltre l’ostacolo. Legnano ne guadagna in termini di scambi di idee, di comprensione, di possibilità attraverso una piccola fotografia di tematiche che riguardano tutto il continente africano, così vicino a noi ma spesso visto con fastidio, per programmare meglio la nostra politica di formazione, di sviluppo, demografica eccetera. E in una logica di investimento sul futuro, occorre lavorare soprattutto per i giovani e con i giovani».

Da qui i progetti in cantiere sulla formazione fatta anche in azienda, come accade negli Its, quelli per lo sviluppo di strutture sportive, fino alla costruzione di un sito internet come strumento digitale di archivio e di scambio tra le due comunità, suggerito da alcuni cittadini della Parrocchia di San Domenico.

Edjo’o: «Priorità a formazione, imprese e cultura»

Entusiasta Daniel Edjo’o, fermamente intenzionato a «continuare questo rapporto che c’è da 60 anni con Legnano, dal quale abbiamo ricavato molte soddisfazioni. Ora vogliamo migliorarlo e programmare per il futuro, proseguendo nell’opera di far cadere le barriere tra i popoli anche attraverso scambi culturali con la Biblioteca, le associazioni e le scuole. Il Camerun – prosegue il sindaco della Comunità di Ebolowa – ha una grande ricchezza culturale, che vogliamo far conoscere fra i nostri amici, anche attraverso oggetti come quelli in mostra a Legnano (a Palazzo Leone da Perego, nda).

«La nostra preoccupazione è soprattutto lavorare per la formazione tecnica a livello scolastico dei giovani. Faremo tesoro di quello che abbiamo visto all’Its, perché permette di trovare lavoro. Da tre anni è attiva in Ebolowa una università, aperta ai giovani italiani che vorranno venirci. E poi – aggiunge – abbiamo risorse economiche umane e naturali che possono interessare l’Italia: venite a scoprirle ed eventualmente a investire. Una recente legge nazionale agevola i comuni nell’interazione con gli imprenditori interessati ad aprire attività in Camerun. Concordo di non lasciare un “tempo vuoto” di altri vent’anni nel realizzare i progetti congiunti, attivando una cooperazione costante. Per questo stiamo aprendo a Ebolowa una webradio che ci consenta di restare in contatto con la gente di Legnano».

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