BUSTO ARSIZIO – Sarà il grande David Cronenberg, il regista canadese di “La mosca” e “Videodrome”, ad inaugurare la 23esima edizione del B.A. Film Festival. Il 29 marzo al teatro Manzoni presenterà in anteprima nazionale il suo ultimo film “The Shrouds” (in uscita nelle sale il 3 aprile) dialogando sul palco con Gianni Canova, critico d’arte e docente di cinema, mentre nel pomeriggio terrà un’eccezionale “Masterclass” all’Istituto cinematografico Michelangelo Antonioni. «L’abbiamo fatta grossa» ammette il direttore artistico Giulio Sangiorgio.
Baff formato Hollywood
«Sarà una settimana bomba». Lo aveva preannunciato alla consegna delle borse di studio dell’ICMA il presidente onorario del Festival Gabriele Tosi. Ma l’annuncio del primo superospite David Cronenberg va oltre le aspettative: dopo un’edizione – la “numero zero” di Sangiorgio alla guida – oggettivamente in tono minore, il ritorno alla tradizionale collocazione primaverile fa ripartire il BAFF con il botto. E, senza nulla togliere ai “big” degli ultimi anni come Bille August, Bertrand Bonello e Jerzy Skolimowski, riporta agli anni d’oro dei grandi nomi di Hollywood che calcavano il Red Carpet della rassegna cinematografica bustocca: Francis Ford Coppola, Faye Dunaway, Danny Glover, Peter Fonda, per citare i nomi più altisonanti.
Masterclass e Red Carpet
Il BAFF 2025 è in programma a Busto Arsizio dal 29 marzo al 5 aprile 2025 con otto giorni di proiezioni, incontri ed eventi. Ad aprire il festival, il 29 marzo, il regista David Cronenberg che presenterà, in anteprima italiana, il suo ultimo film “The Shrouds” (Segreti sepolti), in uscita nelle sale il 3 aprile, distribuito da Europictures in collaborazione con Adler Enterteinment. L’anteprima del film sarà preceduta nel pomeriggio di sabato 29 marzo da una masterclass tenuta dal direttore artistico del BAFF Giulio Sangiorgio che si svolgerà all’ICMA di villa Calcaterra. A dialogare con David Cronenberg dal palco del teatro Manzoni, durante la serata inaugurale, il critico cinematografico Gianni Canova autore di un noto saggio sull’opera del regista canadese dal titolo “David Cronenberg” (Il Castoro 1993).
Il film in anteprima

The Shrouds, già presentato in concorso al Festival di Cannes 2024, segna il ritorno sul grande schermo del visionario cineasta e vede protagonisti Vincent Cassel, Diane Kruger e Guy Pearce. Karsh, interpretato da Vincent Cassel, è un uomo d’affari che, in seguito alla morte della moglie, ha messo a punto una tecnologia rivoluzionaria e controversa che permette ai vivi di monitorare i defunti avvolti nei sudari. Una notte alcune tombe, inclusa quella di sua moglie, vengono profanate: Karsh decide così di mettersi sulle tracce dei responsabili.
Orgoglio Baff
«È un onore aprire la XXIII edizione del BA Film Festival con un ospite come David Cronenberg – dichiara il direttore Giulio Sangiorgio – uno dei maggiori registi viventi, un autore seminale e fondamentale che è stato in grado di trasformare il cinema in un luogo d’osservazione sull’uomo, la tecnologia, la società, con l’acume analitico di un sociologo e l’illuminante capacità di sintesi e previsione di un grande artista surrealista. Film come Videodrome, La mosca, Inseparabili, eXistenZ, A History of Violence, per citare i più celebri, sono stati in grado di trovare forme mai viste per comunicare concetti non ancora conosciuti. The Shrouds, l’ultimo suo lavoro, che siamo felici di presentare in prima italiana grazie a Europictures che lo distribuisce, non è semplicemente l’opera di un maestro: è uno dei film cruciali di questo tempo, un capolavoro contemporaneo, capace di mettere in scena un nuovo rapporto con la morte, con il potere, con i sentimenti, cose che possiamo presentire già oggi e che forse vedremo domani. Sono inoltre felice che, a dialogare con Cronenberg, come in un incontro rimandato per troppo tempo, ci sia Gianni Canova, uno dei miei maestri, autore di un libro ancora incomparabile che rivelò a tutti la grandezza di questo regista».
Munari: «Torniamo in primavera»
«Dopo un’edizione autunnale, andata in scena a fine settembre 2024 – spiega Alessandro Munari, presidente della B.A. Film Factory, associazione che organizza la manifestazione – il festival torna dunque alla sua collocazione originale, in primavera. Resta confermata la continuità nell’eccellenza della proposta culturale, resa possibile dall’impegno del direttore artistico e della squadra, al lavoro per coinvolgere maggiormente la città e tutti coloro che vorranno appassionarsi alle nostre iniziative».
Maffioli: «Occasione speciale»
«Con questa 23esima edizione teniamo fede all’impegno preso nel 2024 di ricollocare il Festival nella sua finestra “storica” primaverile, dove anche il pubblico lo aspetta ogni anno e ama viverlo – conclude l’assessore alla cultura Manuela Maffioli – sarà così anche in questo 2025, con una edizione che si annuncia all’insegna della migliore tradizione anche in termini di contenuto: un’occasione speciale per vedere film, parlare di cinema, riflettere sul cinema, incontrarne i grandi protagonisti anche internazionali, conoscerne meglio la macchina. Un appuntamento imperdibile, che concorre a fare dell’offerta culturale della città una tra le più poliedriche e contemporaneamente più qualificate nel panorama lombardo».
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