BUSTO ARSIZIO – Sale gremite per BA Classica, il festival dell’associazione musicale “Rossini” giunto all’ottava edizione a Busto Arsizio: è ormai consolidato, anche dopo l’introduzione dei biglietti a pagamento, il crescente successo della rassegna musicale nata in occasione del centenario dell’associazione. E domani, sabato 1° marzo, gran finale al teatro Sociale – e in contemporanea in diretta streaming alla “Porta di Milano” dell’aeroporto di Malpensa – con l’attesissima esibizione di Ramin Bahrami, cittadino onorario di Busto Arsizio, impegnato in uno dei massimi capolavori, raramente eseguiti, di Bach, l’Offerta Musicale BWV1079.
Sale piene

Concerti ed eventi collaterali, diverse location, un unico comune denominatore: sale e platee piene, al massimo qualche posto vuoto nelle gallerie dei teatri. Dal Manzoni al Sociale, passando per la Biblioteca e Palazzo Cicogna, la basilica di San Giovanni e la sala Pro Busto, la chiesa di Sacconago e la sala riunioni dello studio legale A&A. Oltre ovviamente alla Villa Ottolini Tosi, la prestigiosa sede dell’associazione musicale Rossini, in passato già ribattezzata “casa della musica”. Una partecipazione di pubblico che travalica i confini della città e che si rafforza di anno in anno, a dimostrazione che il festival è ormai un punto di riferimento nel panorama nazionale. «Con “BA Classica”, la grande musica classica non solo è a Busto, ma è per tutti – sottolinea l’assessore alla cultura Manuela Maffioli – in un percorso anche educativo, in cui possiamo imparare, incrementare le nostre conoscenze, migliorare, crescere. Come deve essere, come è giusto che sia, attraverso la Cultura».

Il concerto per i maturandi
Il gran finale
Domani, sabato 1° marzo, non poteva esserci altro che il ritorno di Ramin Bahrami per chiudere in bellezza questa ottava edizione di BA Classica. Si accomoderà al pianoforte, sul palco del teatro Sociale, insieme al Quartetto Indaco e a Giulia Carlutti al flauto. In programma l’Offerta Musicale BWV1079 di Bach, uno dei massimi capolavori dell’opera bachiana raramente eseguita, proposta nell’interpretazione di uno dei massimi esecutori al mondo di Bach unito ad uno dei più interessanti e versatili quartetti del momento, trionfatore al concorso internazionale di Osaka nel 2023. Biglietti in rapido esaurimento, ça va sans dire. Ma lo spettacolo andrà oltre i confini della città: sarà infatti trasmesso, unico concerto oltre alla Prima della Scala, sul maxischermo della “porta di Milano” dell’aeroporto di Malpensa, per portare il festival, e Busto Arsizio, nel mondo.
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