BUSTO ARSIZIO – Una “fotografia” delle condizioni di vita dei 20.700 anziani residenti in città. All’Open Day di Fili Urbani l’analisi del questionario sulla popolazione “silver” di Busto Arsizio da parte della Business School dell’Università LIUC di Castellanza. Più di mille risposte, per un campione pari al 5,1% della popolazione Over 65 di Busto Arsizio. Sono attivi ma la loro prima occupazione nel tempo libero è guardare la televisione. Uno su cinque è già impegnato nel volontariato e uno su tre sarebbe pronto ad insegnare ad altri le proprie competenze della vita professionale. E i mezzi pubblici? Questi sconosciuti, quattro Over 65 su cinque non li utilizzano «mai».
La “fotografia” degli Over 65
I risultati del questionario sono stati presentati ai Molini Marzoli dal professor Antonio Sebastiano della LIUC, nella prima parte dell’open day di Fili Urbani dedicata alla fascia di popolazione “silver” su cui si sta focalizzando il progetto Argento in Forma che vede l’Istituto La Provvidenza come capofila. Diversi i dati significativi emersi, a partire da quello che era già stato messo in luce dall’assessore ai servizi demografici Mario Cislaghi sulla base dei numeri dell’anagrafe: un terzo del campione (il 34%) vive solo, il che proiettato sulla totalità degli Over 65 vorrebbe dire quasi settemila persone. «La futura indisponibilità di caregiver è uno degli aspetti che metterà più in crisi il welfare, più dell’invecchiamento stesso della popolazione» sottolinea Sebastiano. Un altro segno dei tempi che cambiano è il fatto che meno di un anziano su due è impegnato nella cura dei nipoti: solo il 16% se ne occupa con una frequenza giornaliera. Addirittura in quattro casi su dieci la frequentazione dei parenti non conviventi avviene meno di una volta alla settimana.
Abitudini e interessi
Passando alle abitudini, emerge che il 37% degli intervistati passa in casa le giornate feriali e il 3% le passa da solo, percentuali che crescono tra gli “oldest old” (oltre gli 84 anni di età). Tra le attività del tempo libero, la risposta più frequente è la televisione (19%), seguita dalla lettura (15%) e dalle passeggiate (12%). Anche le necessità di «compagnia» e di «assistenza» aumentano con l’età: sulla totalità del campione il 37% sente il bisogno di compagnia (ma negli “oldest old” il dato schizza al 60%), nel 20% dei casi “soprattutto al pomeriggio”, mentre solo il 27% sente di aver bisogno di essere assistito nelle attività quotidiane, in particolare quelle domestiche e quelle burocratiche (per il 20%). In merito agli interessi, le attività che non svolgono ora ma vorrebbero svolgere sono quelle riguardanti il benessere psicofisico (23%), seguite dalle attività a contatto con la natura (16%) e da quelle ricreative e socioculturali (rispettivamente 14 e 13%). Al 31% del campione piacerebbe “utilizzare l’esperienza che ha per insegnare ad altri“, in particolare attività artigianali o artistiche. Tra le professioni svolte, i più propensi a “spendersi” sono gli ex operatori della sicurezza (per l’80%) e della comunicazione (per il 58%).
Sicurezza e mobilità
Un altro elemento di riflessione riguarda le abitazioni: solo il 15% cercherebbe una nuova sistemazione in futuro, e nella metà dei casi perché quella attuale è “troppo grande” rispetto alle esigenze, mentre sale ad un anziano su tre la percentuale di coloro a cui piacerebbe vivere in un contesto residenziale dotato di attività e servizi comuni (“silver living”). Per quanto concerne la sicurezza, solo l’11% del campione “non si sente sicuro”, percentuale che è leggermente più alta tra gli “oldest old” e tra chi vive in periferia. Nell’ambito della mobilità, appena il 2,7% degli oltre mille intervistati si sposta con i mezzi pubblici, e addirittura il 79% dichiara di non utilizzarli «mai», a cui si aggiunge un altro 16% che ne fa uso «saltuariamente». Attese troppo lunghe e scarsa copertura del territorio sono le principali motivazioni di questa disfatta del trasporto pubblico.
Fili Urbani

Le attività di Argento in Forma
Busto, il doppio cantiere di Fili Urbani. Ai Molini l’Open day intergenerazionale
