SESTO CALENDE – Faita Lombardia (Federazione delle aziende turistiche ricettive all’aria aperta), ha riunito gli operatori del settore open air della provincia di Varese al campeggio “La Sfinge” di Sesto Calende per un incontro tecnico su due temi di grande attualità. Una è la revisione del regolamento regionale numero 3 del 2018, per adeguarlo alle nuove esigenze del settore. L’altro riguarda le implicazioni dell’accatastamento delle case mobili e delle strutture ricettive all’aria aperta introdotte dalla legge numero 143 del 2024 e dalla risoluzione numero 67 del 2024 dell’Agenzia delle Entrate.
L’incontro
L’incontro è stato riassunto in una nota diffusa da Faita Lombardia. E ha visto la partecipazione del presidente di Faita Lombardia Luciano Bettiga, di esperti di settore e di numerosi gestori e proprietari di campeggi e villaggi turistici, che hanno potuto confrontarsi sulle problematiche emerse e sulle azioni da intraprendere. «Negli ultimi anni, quasi ogni anno, ci troviamo di fronte a un nuovo problema normativo che impalla il nostro settore. É fondamentale affrontarli uniti e con la forza di un’associazione strutturata come Faita. che ha il peso necessario per dialogare con le istituzioni a livello regionale e nazionale. La nostra Federazione non solo è la più rappresentativa in Italia, ma in Lombardia sta guidando il confronto su questi temi critici», le parole di Bettiga. Con oltre 200 strutture ricettive, 4,6 milioni di presenze annue e circa 800mila arrivi, la Lombardia è una delle regioni più rilevanti per il turismo all’aria aperta. Tuttavia, le attuali normative, ormai datate, rischiano di frenare lo sviluppo delle imprese anziché favorirne la crescita.
Il regolamento
Il regolamento regionale numero tre del 2018, che disciplina le strutture ricettive all’aria aperta, necessita di una revisione per adattarsi alle nuove tipologie di alloggi e ai cambiamenti del mercato. Tra gli aggiornamenti richiesti ci sono chiarimenti sulla definizione e classificazione di allestimenti mobili come lodge-tent, bubble room e case mobili, che oggi rappresentano un’importante evoluzione dell’offerta turistica. Ma anche la revisione dell’articolo 2 sulle definizioni degli accessori e dei criteri per la superficie lorda complessiva, per eliminare ambiguità interpretative. In più è previsto l’adeguamento alle innovazioni tecnologiche e alle esigenze di sostenibilità, con un quadro normativo che favorisca l’introduzione di soluzioni digitali e servizi avanzati.
Il prossimo tavolo
Sul tema, il presidente Bettiga ha aggiornato i presenti sugli incontri avuti con l’assessore regionale al Turismo Barbara Mazzali, accompagnata dai dirigenti Negroni e Mambretti. L’assessore ha espresso disponibilità ad avviare un tavolo di lavoro entro la seconda metà del 2025, con l’obiettivo di approvare le modifiche al regolamento entro la fine dell’anno. Faita Lombardia invita quindi tutti gli operatori a inviare segnalazioni e suggerimenti sulle criticità del regolamento, cosi da contribuire attivamente alla sua revisione.
L’aggiornamento catastale
Un altro tema centrale dell’incontro è stato l’obbligo di aggiornamento catastale per i campeggi e i villaggi turistici, introdotto dalla legge 143/2024 e disciplinato dalla risoluzione 67 del 2024 dell’Agenzia delle Entrate.
L’articolo 1 prevede che “a decorrere dall’1/01/2025 gli allestimenti mobili di pernottamento dotati di meccanismi di rotazione in funzione…non rilevano ai fini della rappresentazione e censimento catastale”;
L’articolo 2 stabilisce che, a partire dalla medesima data, nella ‘Stima diretta della rendita catastale, il valore delle aree attrezzate per ricevere gli allestimenti di cui all’articolo 1 e delle aree non attrezzate vengono aumentate rispettivamente dell’85% e del 55%.
L’articolo 3 stabilisce che gli intestatari catastali delle strutture ricettive debbano presentare entro il 15/06/2025 l’aggiornamento catastale ai sensi del Regolamento di cui Dm n. 701/1994.
La risoluzione n. 67/2024 emanata dall’Agenzia delle Entrate ha fornito indicazioni operative sull’applicazione dell’accatastamento ma ha lasciato aperte alcune questioni chiave. Queste:
– divergenze interpretative nella definizione degli allestimenti mobili di pernottamento e delle aree attrezzate e non attrezzate per tali allestimenti;
– aumento delle rendite catastali per tutti i campeggi. anche per quelli sprovvisti di aree attrezzate per mobile home:
– necessità di chiarire il trattamento fiscale delle unita mobili di proprietà dei Tour Operator rispetto a quelle dei gestori delle strutture.
Osservazioni e richieste
Il presidente Bettiga ha riferito dell’incontro avvenuto il 26 febbraio con l’Agenzia Regionale delle Entrate, rappresentata da Alfonso Orabona, Percudani e Fuccia, in cui Faita Lombardia ha presentato ufficialmente una serie di osservazioni e richieste di chiarimento sulla Risoluzione n. 67/2024. Per supportare gli operatori, Faita Lombardia ha annunciato la creazione di un tavolo tecnico presso la sede regionale a Milano, con i seguenti obiettivi: assistere gli associati nella corretta applicazione delle normative catastali, collaborare con l’Agenzia delle Entrate per ridurre le disparità interpretative tra Regioni, monitorare l’impatto economico dell’accatastamento e proporre soluzioni correttive.
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