L’ultimo clic di Walter Todaro, fotografo reporter dell’Alto Milanese

Walter Todaro

LEGNANO – «Allora signori, per cortesia, guardate tutti da questa parte, tutti con gli occhi aperti verso di me, fermi così, non vi girate, ancora un momento, grazie a tutti». Come un direttore d’orchestra, al termine di conferenze stampa, inaugurazioni e altri eventi, metteva tutti al loro posto per la foto finale di rito, quella che sarebbe finita sui giornali. E tutti gli obbedivano, fossero sindaci o ministri, esponenti politici o eminenze locali, diligenti sotto la sua voce imperiosa come scolaretti nella foto di classe.

Walter Todaro (nella foto in alto), fotografo professionista da molti anni attivo nell’Alto Milanese, se n’è andato oggi, giovedì 13 marzo, dopo una malattia che non gli ha dato scampo. Appena il tempo di venire a saperlo, di mandargli un messaggio, neanche di metabolizzare la notizia ed ecco che ci ha lasciati all’improvviso, colleghi e amici, sicuramente tanti, le (centinaia? migliaia?) persone che avevano incrociato lo sguardo con la sua macchina fotografica o la videocamera. E poi la moglie Renata e i figli Fabio e Manuel, dei quali spesso parlava con orgoglio: i loro volti campeggiano nella pagina social di Walter in una bella immagine che, ne siamo sicuri, ha scattato lui stesso. I funerali saranno celebrati sabato 15 alle 14.30 nella chiesa prepositurale di San Zenone a Castano Primo.

A lungo “obiettivo” della carta stampata

Originario di Castano, dov’era nato il 16 giugno 1963, Walter Todaro si era diplomato disegnatore meccanico ed era approdato alla fotografia nel mezzo del cammin della sua vita, dopo altri mestieri. Ma quello di fotoreporter, una volta intrapreso, non l’aveva più mollato. Una passione che, tra un diaframma e un teleobiettivo, è diventata professione e che, attraverso le pagine del Corriere della Sera e della Prealpina, lo ha reso molto conosciuto – e stimato – in tutto l’Alto Milanese.

Fra i tanti ad esprimere cordoglio per la sua scomparsa, l’Ac Legnano, l’amministrazione comunale di Vanzaghello, il sindaco di Legnano Lorenzo Radice e tutta la giunta comunale che lo ricordano «da molti anni figura di riferimento per la fotografia giornalistica sul nostro territorio». Per i consiglieri comunali legnanesi Carolina e Francesco Toia “le nostre foto più belle portano la sua firma. È stato un fotografo e giornalista attento e sempre pronto a immortalare gli istanti più significativi della vita legnanese e non solo”.

A noi resteranno impressi i suoi modi da “orso buono” come lo ha definito un collega, le lunghe chiacchierate sui temi di più stretta attualità, il suo orgoglio di cacciatore che gli faceva prendere posizioni decisamente “scorrect” sull’argomento. E poi i suoi consigli, elargiti dall’alto della sua esperienza ma sempre con pacatezza. L’ultima esperienza di lavoro condivisa risale a dicembre, per il giro inaugurale della maxi ruota panoramica in centro a Legnano. Ora Walter è salito molto più su.

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