GALLARATE – Congresso di Forza Italia rinviato per eccesso di candidati alla segreteria cittadina. Le bocche tra gli azzurri, dal livello provinciale in giù, sono cucitissime. E questo fa capire il livello di tensione che si è venuto a creare su Gallarate dove nessuno dei due capi corrente, ovvero Rocco Longobardi e Nicola Mucci, ha fatto il passo indietro per arrivare a una candidatura unitaria. E siccome di questi tempi va di moda far apparire che dentro ai partiti (si veda i congressi unitari dei Fratelli) si fa d’amore e d’accordo, la soluzione potrebbe essere il rinvio. Ma andiamo con ordine.
Slitta il congresso
La data per eleggere il nuovo segretario cittadino è fissata per domenica 16 marzo. Ma al momento (venerdì 14 marzo) la possibilità del rinvio è elevata. “Congresso sospeso per indicazione del regionale”. Questo è, più o meno, il messaggio che sta girando sulle chat azzurre. Notizia, lo ripetiamo, da confermare.
I telefoni dei vertici però squillano a lungo e a vuoto. Nessuno al momento apre bocca. La tensione si percepisce e l’imbarazzo è evidente. Del resto i due capataz cittadini non hanno fatto il passo indietro. Nessuno ha abbassato la testa. Galli (due, come nel simbolo della città) da combattimento, che hanno detto chiaro e tondo (visto che nessuno ha ritirato le candidature) di voler andare allo confronto. Forse allo scontro. Entrambi convinti di dover dire la loro in sede congressuale.
E così, il partito, che fino all’ultimo ha provato a trovare convergenze per evitare il redde rationem, ha pensato di congelare il congresso. «Stiamo lavorando – rivela un forzista – vedo difficile trovare una quadra per domenica».
