VARESE – Una pianificazione che pone al centro la sostenibilità, l’innovazione e la partecipazione. E poi la sfida della rigenerazione, con ben 630 aree dismesse per un totale di 6.398.778 mq, collocate in particolare nell’area sud. La Provincia di Varese dà il via alla revisione del Ptcp, il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale: quello in vigore attualmente risale al 2007. Un documento strategico che guiderà lo sviluppo del territorio nei prossimi 10-15 anni. Dalla proposta di piano all’approvazione in consiglio sarà un anno di lavoro e confronto col territorio. Oggi, venerdì 14 marzo, la presentazione a Villa Recalcati (qui sotto il video).
Linee guida
«La revisione del Ptcp rappresenta un passo importante per il futuro della Provincia di Varese – ha commentato il presidente della Provincia Marco Magrini – un futuro che si vuole costruire insieme, attraverso la partecipazione attiva di tutti i soggetti coinvolti. È un documento fondamentale, il più importante che ho fatto in questi due anni. Dopo che sarà adottato i Comuni avranno due anni di tempo per adeguarsi. Questo diventa la linea guida di sviluppo del territorio». Al suo fianco il consigliere con delega alla transizione ecologica Stefano Bellaria. Tra i temi che ha affrontato uno che conosce bene visto il suo ruolo di sindaco di Somma Lombardo. «Per Malpensa bisogna pensare ad uno sviluppo compatibile con il territorio ma che sia sviluppo, perché è il principale player economico regionale, non solo della provincia». Quindi il tema attualissimo delle rigenerazioni: «Abbiamo un sacco di aree industriali dismesse e molte di quelle aziende sono nei centri storici, bisogna capire come recuperarle». I dettagli del piano sono stati quindi illustrati da Giuseppe Ruffo, dirigente dell’Area tecnica e dell’Area sviluppo e sicurezza e Lorenza Toson, responsabile del Settore territorio.
Pilastri e progetti strategici
Il piano si basa su una visione strategica denominata “Territorio al centro”, che sottolinea l’importanza di un approccio che valorizzi le peculiarità del territorio come insieme di relazioni (fisiche, sociali, culturali, economiche e ambientali) e che ne promuova la localizzazione strategica tra Milano, Svizzera e Piemonte. La struttura del piano si basa su 6 pilastri: coesione, inclusione e connessioni; attrattività; resilienza e governo integrato delle risorse; riduzione del consumo di suolo e rigenerazione; cultura, paesaggio e identità; ascolto e partecipazione. Quindi vengono individuati 9 progetti strategici:
- Sviluppo e sicurezza del sistema infrastrutturale provinciale
- Malpensa come motore di sviluppo territoriale
- Sviluppo del sistema ciclopedonale provinciale
- Potenziamento del sistema della formazione
- Valorizzazione del patrimonio culturale della Provincia di Varese “Varese cultura 2030”
- Attuazione della rete verde provinciale
- Provincia di Varese – terra dei laghi
- Rigenerazione e sostenibilità energetica
- Nuovo ospedale di Busto Arsizio e di Gallarate

Tanti temi
Il Ptcp definisce l’assetto del territorio attraverso l’individuazione di sistemi territoriali, Ambiti Territoriali Omogenei e Poli Attrattori, che rappresentano i centri di sviluppo di scala regionale, sovraregionale e provinciale. L’obiettivo è promuovere uno sviluppo equilibrato e sostenibile, che valorizzi le specificità di ogni area. La mobilità è un tema centrale del Ptcp, che prevede lo sviluppo di un sistema integrato e sostenibile, basato sul potenziamento della rete infrastrutturale viabilistica ma anche della mobilità leggera attraverso il sistema ciclopedonale che crescerà fino ad arrivare a 456 km totali. Quindi il Ptcp si pone l’obiettivo di ridurre il consumo di suolo perseguendo il giusto equilibrio tra sviluppo e tutela ambientale. In ambito di agricoltura il Ptcp partendo dalle proposte dei Comuni, individua gli Ambiti destinati all’attività agricola di interesse strategico con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio agricolo e promuovere uno sviluppo sostenibile del settore, sostenendone la capacità innovativa. C’è poi il paesaggio, considerato un “capitale” per lo sviluppo e il benessere del territorio. Il Ptcp affronta inoltre le sfide del rischio idrogeologico e del cambiamento climatico attraverso l’analisi del quadro dei dissesti, la valutazione dei rischi legati al cambiamento climatico e la definizione di criteri a vantaggio dell’adattamento climatico. Infine il Ptcp prevede un sistema di monitoraggio continuo, basato su indicatori di contesto territoriale, efficienza ed efficacia, per verificare il grado di raggiungimento degli obiettivi, analizzare le ricadute territoriali e aggiornare il piano in base agli esiti potendo fornire una risposta efficace ai cambiamenti in corso.
I tempi
Infine i tempi: dal 2024 ad oggi c’è stata la fase di ascolto di Comuni, enti e stakeholder. In questo mese di marzo 2025 è iniziata l’illustrazione della prima proposta di piano con Comuni, Comunità Montane e Parchi. E proprio ieri c’è stato un incontro con Regione Lombardia. Seguirà la prima pubblicazione della proposta di piano e da marzo a settembre ci sarà tempo per le osservazioni da parte dei Comuni e non solo con la Vas. A settembre l’adozione in consiglio provinciale, a cui seguiranno ulteriori 60 giorni per le osservazioni e 120 giorni per il parere regionale. Infine ad inizio del 2026 è prevista l’approvazione in consiglio provinciale. Seguirà un monitoraggio sull’applicazione del piano per poi attuare eventuali revisioni.
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