TURBIGO – Il Castanese ha un nuovo Naviglio. È il centro sportivo inaugurato in pompa magna oggi, sabato 29 marzo, a Turbigo in via Roma (nelle foto). Il progetto, avviato nel febbraio 2021 con un costo previsto di 5 milioni di euro, è stato consegnato al gestore Stefano Colombo lo scorso dicembre e aperto agli sportivi all’inizio di questo mese. Attorno all’arena multifunzionale coperta per basket, volley, calcetto e altri sport con tribuna da 340 posti si sviluppano una palestra con spogliatoi e infermeria, un bar con dehor coperto e, all’esterno, un campo da calcetto, uno da tennis, uno da beach volley, tre da padel e una piscina con spogliatoi estivi e un piccolo bar con dehor. Facilmente raggiungibile da Novara e da Malpensa, dispone di un parcheggio con 85 posti auto, 8 per moto e rastrelliere per biciclette.
Per le sue dimensioni e i servizi, l’impianto si candida a punto di riferimento sportivo per tutto l’Est Ticino. Al taglio del nastro sono intervenuti, oltre al sindaco Fabrizio Allevi, numerose autorità politiche e sportive fra le quali cui il ministro del turismo Daniela Santanchè, l’europarlamentare Mario Mantovani, i parlamentari Fabrizio Cecchetti, Lucrezia Mantovani e Umberto Maerna, il consigliere regionale nonché ex sindaco di Turbigo Christian Garavaglia (salutato dal pubblico con una ovazione), sindaci e assessori del territorio, le associazioni sportive cittadine e, come ospiti d’onore, i campioni dello sport Giuseppe Bergomi, Sébastien Frey e Riccardo Maino. Hanno accompagnato la cerimonia anche la banda cittadina, il parroco della comunità pastorale Santa Maria in Binda don Carlo Rossini e il sindaco dei ragazzi Omar Deda.
Pomeriggio dedicato alle attività sportive con tornei dimostrativi, lezioni aperte ed esibizioni: in contemporanea si sono tenuti l’open day del padel, incontri liberi con gli istruttori Fitp, sfide tra le associazioni locali e spazi promozionali delle realtà associative del territorio come Auser, Sci Club Ticino, Bocciofila e Kayak Team.
Allevi: «Superate tante difficoltà ma anche critiche e falsità»
Dopo aver scoperto le targhe all’ingresso in omaggio agli sponsor Iren e Mewa, Allevi ha presentato il “Naviglio” come «il simbolo di un impegno mantenuto. Consegniamo a Turbigo una struttura dove lo sport sarà motore di aggregazione, crescita e benessere. Nessun traguardo si raggiunge da soli – ha proseguito il sindaco – Questo centro è il risultato del lavoro congiunto di amministratori, tecnici, sponsor e soprattutto della fiducia dei cittadini. Abbiamo creduto fino in fondo nel Naviglio, promesso nel nostro programma elettorale e ora realtà concreta. Questo centro sportivo è vostro: usatelo, vivetelo, fatelo diventare il cuore pulsante del nostro paese».
Allevi ha poi ricordato le difficoltà affrontate nel percorso di realizzazione, dall’aumento dei costi delle materie prime alle «critiche, illazioni e falsità» mosse dall’opposizione. «Sono stati contestati il luogo, il progetto, il terreno e, soprattutto, il fatto che le associazioni sportive non ne avessero bisogno. Noi – ha ribattuto – abbiamo sempre avuto una visione chiara di offrire un impianto moderno, funzionale e all’altezza delle aspettative. Oggi celebriamo non solo l’inaugurazione di una struttura, ma il successo di una comunità che guarda avanti, che crede nel proprio futuro e nelle proprie potenzialità».
Orgoglio del territorio
Sono intervenuti con videomessaggi il presidente del Coni Giovanni Malagò, il presidente della Federazione italiana pallacanestro Gianni Petrucci e, a sorpresa, Roberto Baggio con un video insieme a Maino, l’atleta Down della Pro Patria Bustese Sportiva campione del mondo di ginnastica artistica, che si è esibito dal vivo per il pubblico in un difficile esercizio a corpo libero.
«Abbiamo lavorato anni – ha detto Garavaglia – per rispondere a un’esigenza che era sentita da decenni. Vederla oggi realizzata in questa forma e con questa qualità è una soddisfazione enorme. È il coronamento di un impegno politico e personale che poche amministrazioni possono vantare. Non è stato un percorso facile. Ora – ha proseguito rivolto ai tanti presenti che gremivano il centro – siete voi che dovete viverlo, usarlo, lasciare il segno degli sportivi dopo quello di chi l’ha costruito».
Cecchetti ha sottolineato «l’efficace partenariato pubblico-privato con il Consorzio Ercole» e il fatto che il progetto «ha riqualificato un’area dismessa nei pressi della ex conceria. A differenza di chi fa solo promesse, qui si è agito con i fatti: ai giovani non offriamo parole, ma spazi veri dove incontrarsi, fare sport e crescere in modo sano. Questo è il modello di comunità che vogliamo costruire».
Santanchè: «Bell’investimento nei nostri giovani»
«Oggi – è intervenuta Santanchè – è un giorno di grande gioia per la comunità di Turbigo. Il nuovo centro sportivo è un investimento nelle infrastrutture e nei nostri giovani. È un luogo di sport, ma anche di educazione ai valori, socializzazione e inclusione. Inoltre, può diventare un punto di attrazione per il turismo sportivo, contribuendo a valorizzare il territorio e a creare nuove opportunità economiche. Da mamma che si occupa per il governo di disagio giovanile, dico che questo è l’aiuto più grande per far tenere dritta la schiena ai nostri figli e farli diventare uomini. Non abbandoniamo i giovani alle nuove tecnologie, che li fanno soffrire di solitudine e di lontananza, mentre lo sport li fa stare insieme e crescere con sani princìpi e valori. A Turbigo – ha concluso il ministro – hanno saputo fare squadra anche contro chi ha opposto le supercazzole di chi non tifa per migliorare la qualità della nostra vita. Tornerò qui a fare una partita di tennis tavolo, sport che pratico e dove sono molto forte».
