Ragazzina violentata a Busto, il testimone: «Tremava e piangeva. Noi abbandonati»

BUSTO ARSIZIO – «Ho visto questa ragazzina, piccolina, accovacciata con le spalle al muro. Tremava e piangeva. Mi ha fatto una pena…». La testimonianza di un residente della zona di via Vercelli, tra i primi ad accorrere nel campo dove si è consumata la violenza sessuale ai danni di una 14enne peruviana. «Ho sentito le sirene, sono uscito e c’era un tizio che aggrediva i vigili urbani – racconta Vincenzo Zingarelli – poi ho visto la ragazzina, dava l’impressione di aver paura di chiunque le si avvicinasse. Ho pianto pure io, sono zio».

La testimonianza

È Vincenzo Zingarelli, che abita in via Vercelli, una viuzza dietro alla stazione Nord, a ricostruire la cattura del 21enne nordafricano, con il permesso di soggiorno scaduto, che ha violentato e massacrato di botte la 14enne conosciuta sui social. «Qui tutti i giorni ne succede una – racconta il residente di via Vercelli – siamo abbandonati, ci vogliono più controlli perché qui passato tante ragazze e tante donne che prendono il treno in stazione». Un appello ad accendere i riflettori, in tutti i sensi, su via Vercelli e le aree dismesse dietro alla stazione: «Questa via è buia – sostiene Zingarelli, ancora sotto choc – già in passato ho sentito parlare di una donna aggredita. Menomale che qualcuno ha chiamato le forze dell’ordine altrimenti magari avremmo avuto anche noi il peso sulla coscienza».

Violenta ragazzina 14enne in un’area dismessa a Busto: nordafricano arrestato

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