Gallarate, il sindaco Cassani: «I maranza sono un problema e noi li combattiamo»

Il consiglio di Gallarate ricorda papa Francesco

GALLARATE – Un minuto di silenzio per papa Francesco. Anche il consiglio comunale di Gallarate rende omaggio al pontefice argentino. Un minuto di silenzio doppio anche in ricordo di Carlo Senaldi, gallaratese che fu deputato e sottosegretario alle finanze per la Democrazia Cristiana negli ultimi anni della “Prima Repubblica”.

Partenza frizzante

E poi un question time piuttosto frizzante, non nei toni ma nei temi. Il problema della sicurezza e dei maranza, ma anche le polemiche sulle celebrazioni in tono minore del 25 Aprile e sulla «poca democrazia di questa maggioranza», come denunciato da Margherita Silvestrini. Oltre ai timori messi sul tavolo dal consigliere Coppe per le perdite – non rimpiazzate – nella pianta organica del Comune.

Combattere i maranza

«Il nostro obiettivo è combattere i maranza che da almeno due anni stanno causando problemi in alcune zone della città. Noi siamo dalla parte di chi dà il proprio contributo per risolvere questa criticità». E’ netto, ma non polemico, il sindaco Andrea Cassani nel rispondere alla consigliera Sonia Serati, la quale (nel consiglio di oggi, martedì 22 aprile) sulla tema Sicurezza, ha chiesto maggiore prevenzione rispetto ad azioni solo repressive.

Cassani: «A me e anche alle forze dell’ordine non risulta che in città ci siano ronde anti maranza. Non abbiamo notizie di pestaggi o atti di violenza nei loro confronti. Ci sono post che dicono il contrario? Può darsi, ma la realtà è che in città nessuno fa ronde. Altra cosa invece è se ci sono cittadini che intendono garantire maggiore sicurezza e fanno un servizio di controllo territorio è un loro diritto. Il nostro obiettivo è combattere i maranza che stanno causando problemi alla città. Il problema sono i maranza e non chi, senza essere armato e senza intenzioni belligeranti, decide di controllare il territorio».

Il 25 Aprile in tono minore

Sulla celebrazione ridimensionata del 25 Aprile, che già nei giorni scorsi ha sollevato qualche polemica, è tornato il consigliere di Obiettivo Comune Gallarate Massimo Gnocchi. «La Festa della Liberazione – ha detto – non dovrebbe ammettere divisioni. Ed è compito delle istituzioni evitarle. Trovo irrituale che una città come Gallarate, che può contare su due luoghi simbolici come il Monumento ai Caduti e quello alla Resistenza, non celebri in forma ufficiale la ricorrenza nazionale della Liberazione. Per questo chiedo al sindaco di rivedere la decisione sulle modalità delle celebrazioni del 25 Aprile e di dare il giusto riconoscimento a questi luoghi come è sempre stato fatto. Non posso accettare che davanti al monumeto dei caduti e della Resistenza non si faccia nemmeno un minuto di silenzio per commemorare chi è morto per darci la libertà». L’invito del consigliere Massimo Gnocchi a rivedere il cerimoniale previsto per il prossimo 25 Aprile è caduto nel vuoto. Il sindaco Cassani, infatti, ha ascoltato senza replicare o spiegare.

E il PD, che questa sera contava solo su un paio di presenze in aula (assenze giustificate come ha spiegato la stessa Silvestrini), ha puntato il dito sulla carenza di democrazia dello stesso consiglio. «Ci sono situazioni – ha detto Margherita Silvestrini – in cui non viene garantita la democrazia. Uno di questi momenti è proprio il consiglio comunale in corso. Come gruppo avevamo chiesto di rinviarlo per via dell’assenza di molti consiglieri che non potevano partecipare. Richiesta che rimasta inascoltata. Non solo. Nemmeno la richiesta di avere il documento sull’utilizzo delle strutture del vecchio ospedale è stata soddisfatta. Abbiamo dovuto apprendere le informazioni contenute dalla stampa. Vorrei dire che la democrazia non è l’esercizio del potere della maggioranza».

Fuga di personale

Quello di questa sera è stato di fatto l’ultimo consiglio del dirigente Pietro La Placa, che tra qualche giorno proseguirà la sua carriera lavorativa a Palazzo Estense a Varese. E notizia dei giorni scorsi che anche il comandante della Polizia Locale Aurelio Giannini si sposterà nel capoluogo e, per precisione, a Villa Recalcati. Proprio sul tema personale è intervenuto il consigliere Cesare Coppe di Città è vita.

Coppe, durante il question time, ha espresso parole di apprezzamento per i dirigenti e di preoccupazione per queste partenze. «In pochi giorni il nostro Comune perde il comandante della polizia locale e il dirigente La Placa. Due persone che hanno dato davvero tanto al nostro municipio. Però non posso non sottolineare che la macchina amministrativa è in sofferenza e in piena emergenza. E chiedo come può una macchina amministrativa dare il meglio ai cittadini se non riesce a trattenere e valorizzare le competenze professionali?».

gallarate maranza cassani – MALPENSA24
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